Chievo al tappeto contro una Spal più in forma. Al Bentegodi è 0-4

Evidente la disparità fisica e di esperienza tra le due formazioni. C'è gloria per tutti i giocatori ospiti, anche per il portiere Viviano che nega ai gialloblu anche il gol della bandiera

(Fonte foto: sito Chievo Verona)

A fine partita, a cantare al Bentegodi sono stati solo i tifosi della Spal. I ferraresi oggi, 4 maggio, hanno vinto per la prima volta contro il Chievo Verona in Serie A, ma soprattutto con tre gare d'anticipo sulla fine del campionato hanno conquistato la salvezza matematica. Per i gialloblu già retrocessi, l'unico primato conquistato nella partita di oggi, 4 maggio, è stato quello di aver giocato con almeno quattro atleti nati in questo millennio. Ndrecka, Grubac e Vignato sono stati schierati dal primo minuto, mentre Karamoko è entrato nel corso del primo tempo, abbassando ancora di più l'età media dei clivensi. E questa inesperienza, unita ad una evidente disparità fisica, è stata determinante per lo 0-4 finale.

Alla vigilia, l'allenatore del Chievo Verona Domenico Di Carlo aveva ricordato le assenze e l'obiettivo, nella costruzione della formazione, di trovare un equilibrio tra giocatori giovani e giocatori d'esperienza. Ma mentre non è più una sorpresa vedere Vignato dal primo minuto, per Grubac e Ndrecka è stata la prima volta da titolari. Ed è stato un po' sorprendente anche il modulo scelto con tre difensori come Andreolli, Cesar e Frey e un centrocampo a quattro dietro al trequartista Vignato. Un modulo che però è durato poco, perché dopo mezz'ora l'infortunio di Depaoli ha costretto Di Carlo ad inserire Karamoko, passando al 4-3-1-2.
Nessuna sorpresa tattica, invece, per la Spal, con il mister Leonardo Semplici che si è affidato al solito 3-5-2, con Lazzari e Fares che hanno dominato sulle corsie laterali, dialogando bene sia con le punte Floccari e Petagna e sia con gli interni Murgia e Kurtic, con Missiroli nel ruolo di spazzino per alleggerire i compiti dei difensori, i quali comunque hanno commesso poche sbavature.

Il copione della partita di questo pomeriggio è un copione purtroppo già visto al Bentegodi. Chievo Verona che pressa alto nei primi cinque minuti, avversari che resistono e che passano in vantaggio sfruttando una palla inattiva. Il primo gol della Spal lo segna Felipe, marcato troppo morbidamente da Andreolli su calcio d'angolo di Murgia. Il primo tiro verso la porta della Spal arriva dopo un quarto d'ora ed è di Hetemaj che da fuori area calcia alto. È comunque un tentativo estemporaneo, all'interno di un match controllato dagli ospiti che hanno una condizione fisica migliore e lo dimostrano soprattutto con un gioco sulle fasce efficace per aggirare il pressing gialloblu. La Spal, comunque, va vicino al raddoppio sfruttando i calci piazzati, o deviando direttamente in porta o giocando di sponda sugli inserimenti. Il raddoppio dei ferraresi però non arriva e così il Chievo ha l'occasione più importante dei primi 45 minuti. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, la palla arriva ad Hetemaj che scodella la sfera in area. Grubac si muove con i tempi giusti ed è libero e in posizione regolare e favorevole davanti a Viviano, ma il suo colpo di testa finisce alto. Al riposo dunque le due squadre ci vanno sullo 0-1 ed è quasi una grazia per il Chievo Verona.
Nella ripresa, Chievo Verona e Spal rientrano in campo, ma per i gialloblu Dioussè prende il posto di Hetemaj. Cambio davvero infelice per Di Carlo perché proprio Dioussè dopo due minuti perde un pallone sulla pressione di Kurtic, il quale riparte rapidamente e serve a Floccari la palla del raddoppio. I veronesi non si demoralizzano e dopo cinque minuti con Vignato impegnano Viviano nella sua prima parata importante della giornata. Ma al 55' arriva il colpo del ko. Ancora una volta un calcio di punizione di Murgia e bell'inserimento di Felipe che è fortunato nel controllo del pallone e reattivo nel mettere in rete lo 0-3. L'arbitro Ros vede però la bandierina alzata del suo assistente e annulla per fuorigioco. L'azione viene rivista al Var e le immagini dimostrano la svista del guardialinee. Felipe era tenuto in gioco da Frey e quindi il terzo gol della Spal è valido. Con la vittoria in tasca, gli ospiti passano in modalità gestione e questo permette al Chievo di uscire dal guscio. Meggiorini potrebbe segnare il gol della bandiera con un potente colpo di testa su calcio di punizione di Dioussè, ma Viviano respinge e la difesa ferrarese libera l'area dal possibile pericolo. Anche Viviano dunque si prende la sua dose di applausi in questa giornata festosa per la Spal che si conclude con il quarto gol di Kurtic. Il centrocampista riceve in area un cross basso di Schiattarella e batte Semper in diagonale.

Prossimo impegno per il Chievo Verona sarà il posticipo di lunedì 13 maggio contro l'Inter.

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