Il Chievo Verona si rimette in marcia verso la salvezza. Battuta la Sampdoria

I blucerchiati giocano un buon primo tempo e passano in vantaggio con Quagliarella su rigore. Nella ripresa, Maran torna al 4-3-1-2 e i veronesi giocano meglio, ribaltando il punteggio con Castro ed Hetemaj

Stepinski (Foto sito Chievo Verona)

Circa alle 18 di oggi, 31 marzo, l'arbitro Daniele Orsato allo stadio Bentegodi fischia l'inizio della sfida tra Chievo Verona e Sampdoria. Il Chievo è quartultimo in classifica: alle sue spalle ha Crotone, Hellas Verona e Benevento, che hanno perso, mentre davanti c'è la Spal che ha pareggiato e il Sassuolo che gioca contro il Napoli. Alla fine del primo tempo il Chievo è ancora quartultimo in classifica, sta perdendo contro la Sampdoria e il Sassuolo sta vincendo contro il Napoli. Alla fine del secondo tempo, il Chievo ha cinque squadre alle sue spalle perché ha vinto contro la Sampdoria e ha raggiunto il Sassuolo che nel frattempo ha pareggiato contro il Napoli. I tifosi veronesi farebbero bene ad abituarsi a queste montagne russe perché la lotta per non retrocedere è più incerta che mai, ma la buona notizia per i sostenitori gialloblu è che Inglese e compagni si sono rimessi in moto e questa lotta per la salvezza la vogliono combattere fino all'ultimo. Chi invece rimane spenta è la Sampdoria, che subisce la terza sconfitta consecutiva. I blucerchiati sono in partita solo nel primo tempo, ma nella ripresa non resistono alla reazione del Chievo Verona.

Dopo la buona prestazione contro il Milan, l'allenatore dei veronesi Maran conferma il 4-4-2 con Sorrentino in porta; Bani e Tomovic centrali della difesa, Gobbi e Cacciatore terzini; a centrocampo Radovanovic e Castro al centro e Giaccherini e Depaoli sulle fasce; in attacco Inglese e Stepinski. Con il 4-3-1-2, scende invece in campo la squadra allenata da Giampaolo: portiere Viviano; Sala e Murru come terzini, Regini e Silvestre centrali; Torreira a fare il regista di centrocampo, Praet e Linetty per gli inserimenti, Caprari come trequartista offensivo e Quagliarella e Zapata in attacco.

Il primo pallone lo gioca la Sampdoria, ma la prima palla gol è del Chievo Verona. Passa meno di un minuto, al primo pallone recuperato i gialloblu innescano Giaccherini sulla fascia sinistra, Stepinski riceve il suo assist arretrato, leggermente dentro l'area e tira. La palla finisce alta, senza nessun tocco da parte dei giocatori ospiti. La fiammata non impressiona la Sampdoria che dopo qualche minuto sembra capace di gestire il pressing dei gialloblu. Al sesto minuto, da una verticalizzazione di Praet, Caprari può entrare in area e tirare in porta. Sorrentino respinge ma la palla torna sui piedi di Caprari che tira di nuovo e questa volta Sorrentino blocca. Un azione offensiva per parte, ma Sampdoria molto più pericolosa del Chievo. Sulla fascia destra, Cacciatore non è servito a dovere e non riesce a spingere. Il Chievo si deve affidare all'out di sinistra dove Giaccherini e Gobbi riescono ad essere molto più incisivi. Proprio da un cross di Gobbi al 7' arriva una seconda palla gol per Stepinski che di testa però non centra la porta. Il primo tempo del Chievo Verona non offre spunti offensivi degni di nota. Mentre è la Sampdoria a creare le azioni migliori, soprattutto grazie alle accelerazioni di Caprari. All'8', l'attaccante sfonda sulla destra entra in area e serve Quagliarella che viene anticipato da Cacciatore. Un minuto dopo un cross dalla sinistra di Murru viene girato di testa sempre da Quagliarella, ma il bomber blucerchiato non trova lo specchio della porta. La partita è vivace, ma solo grazie alla Samp, che ci prova anche da fuori area con Linetty, ma Depaoli respinge. Al 20' la più bella azione del primo tempo. Lancio lungo per Zapata che fa da sponda per Caprari. Passaggio di ritorno in profondità di Caprari per Zapata che riesce ad alzare una palla che scavalca difensori e portiere del Chievo. C'è Quagliarella che nel gioco acrobatico è bravo e infatti colpisce bene la palla in rovesciata, ma la sfera finisce fuori. E da un'azione simile nasce il rigore in favore della squadra ospite. Zapata è bravo a tenere la posizione e a giocare di sponda per i compagni. Il suo assist viene raccolto da Linetty che tira. Un rimpallo sposta la palla nel raggio d'azione di Zapata che anticipa Gobbi e si allunga la sfera. Il movimento dell'attaccante doriano è troppo veloce per Gobbi che non riesce a togliere la gamba. Zapata forse cerca il contatto e alla fine sia l'attaccante che il difensore finiscono a terra. Orsato non ha dubbi e fischia il rigore. Al minuto 26 sul dischetto si presenta Quagliarella che in questa stagione non ha sbagliato neanche un tiro dagli undici metri. Sorrentino si tuffa alla sua destra, ma la palla s'insacca alla sua sinistra. Sampdoria meritatamente in vantaggio e al 30' vicina al raddoppio con una bella azione di Linetty sulla destra. Il centrocampista mette in mezzo e ad anticipare Quagliarella c'è Tomovic, che mette in angolo, andando però molto vicino all'autorete. Proprio Tomovic al 31' viene sanzionato da Orsato con il cartellino giallo per un fallo su Quagliarella. Il difensore del Chievo era diffidato e quindi per lui scatta la squalifica per la prossima giornata. Un breve lampo del Chievo si vede al 36', quando da un tiro d'angolo di Giaccherini, Cacciatore prova a girare in porta sul primo palo. Il suo tentativo e debole e Viviano può parare. Nel finale, la Sampdoria cerca il secondo gol, ma i veronesi fanno buona guardia e riescono a limitare i danni.

Nel secondo tempo non ci sono cambi, anche se Maran un cambio tattico lo compie passando al 4-3-1-2. Giaccherini diventa trequartista e Depaoli si deve sacrificare sulla fascia sinistra, lasciando a Castro la fascia destra. Radovanovic resta centrale di centrocampo davanti alla difesa. Ci mette un po' il Chievo a cambiare pelle e soprattutto Depaoli fatica a calarsi nel nuovo ruolo, s'innervosisce e commette qualche fallo di troppo, venendo anche ammonito. Il cambiamento però giova al Chievo Verona che può giocare meglio sulla fascia destra con Cacciatore e dare più libertà d'azione a Castro. Al 56', i locali fanno le prove del gol con un cross di Gobbi su cui si fionda Castro. L'arbitro fischia fallo al centrocampista del Chievo che forse aveva spinto il difensore avversario, comunque la palla era finita fuori. Al 62' arriva il gol del pareggio. Lancio lungo per Giaccherini spostato sulla fascia sinistra. Non arrivano ad aiutarlo né Depaoli né Gobbi, Giaccherini deve puntare Sala che lo contiene ma non lo contrasta. Il centrocampista riesce a crossare sul secondo palo. Castro schiaccia rabbiosamente di testa e Viviano non riesce a respingere. Cambia il punteggio ma è cambiata soprattutto la partita. Il tecnico dei blucerchiati Giampaolo rimprovera i suoi di aver smesso di giocare e non è un'esagerazione. La Samp reagisce con un tiro da fuori area di Torreira sugli sviluppi di un corner. Sorrentino mette in angolo, poi non deve più intervenire fino al 73' quando Caprari riesce a guadagnare il fondo e ad entrare in area, ma il suo tiro-cross è parato dall'estremo portiere clivense. Nel frattempo, Castro cerca la doppietta con due tiri da fuori area insidiosi ma neutralizzati dagli avversari. Dalla panchina, Giampaolo non trova nuove soluzioni, né con Ramirez né con Alvarez. Mentre Maran trova i cambi giusti con un Birsa più dinamico rispetto ad uno stanco Giaccherini e soprattutto con Hetemaj che al 79' segna il gol partita. Il gol del pareggio ha scatenato Castro che ormai gioca su tutto il fronte d'attacco, anche sulla fascia sinistra dove difende un buon pallone e lo cede ad Hetemaj. Cross del finlandese a giro, troppo alto per Inglese che lo raggiunge con la punta dei capelli. La deviazione dell'attaccante gialloblu non c'è e non è neanche necessaria, la palla gira ed entra in porta. Il portiere Viviano si aspettava il colpo di testa di Inglese e quindi non segue la sfera che si insacca. Tutti festeggiano Hetemaj. È lui l'autore del gol, ma nei minuti che seguono l'arbitro Orsato tarda a fischiare la ripresa dell'incontro. Prima c'è il silent check dei direttori di gara addetti alla moviola. Poi è lo stesso Orsato che va a vedere le immagini sullo schermo. Ci sono dei dubbi sulla posizione di Inglese che pur non toccando la palla partecipa all'azione e quindi se fosse stato in fuorigioco sarebbe stato sanzionabile e il gol sarebbe stato annullato. Per Orsato però il fuorigioco di Inglese non c'è. Il gol è valido. Negli ultimi 10 minuti, c'è tempo solo per un bel tiro di Alvarez, deviato in angolo da Sorrentino, che si prende i suoi meriti per aver contribuito al successo della squadra. Finisce 2-1 per il Chievo che può tornare a sorridere.

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