Chievo arrabbiato per il punto col Pordenone. «Dobbiamo essere più cinici»

«Abbiamo un rapporto tra gol fatti e occasioni create che è schifoso», ha commentato l'allenatore del Chievo Michele Marcolini, dopo l'ennesima gara in cui i suoi hanno giocato meglio degli avversari senza però vincere

Michele Marcolini intervistato da Chievo Tv (Fermo immagine del video)

O diventiamo più cinici o rinunciamo a fare un campionato di vertice.

Michele Marcolini si è stancato di congratularsi con i suoi atleti per il gioco espresso, per le palle gol create e per come siano riusciti a neutralizzare offensivamente gli avversari. Congratulazioni che i gialloblu si meriterebbero anche per la partita di ieri, 29 settembre, contro il Pordenone, perché nel primo tempo Semper ha dovuto compiere solo una parata su Monachello. Prima c'erano stati anche un salvataggio sulla linea di Dickmann e il gol di Strizzolo, ma la partita dei neroverdi nella metà campo avversaria è tutta qui: un salvataggio sulla linea, un gol e una parata di Semper. Nel secondo tempo c'è stato un colpo di testa di Strizzolo terminato fuori e poi il Pordenone si è annullato da solo con la doppia espulsione di Strizzolo e Chiaretti.
Eppure, Marcolini, non ha potuto commentare una meritata vittoria del Chievo Verona, ma ha dovuto commentare un pareggio per 1-1. «Il rapporto tra i nostri gol fatti e le occasioni da gol che abbiamo creato è schifoso - ha dichiarato l'allenatore del Chievo, riferendosi non solo alla partita con il Pordenone ma anche a questo inizio di stagione - E l'unica medicina che conosco per guarire è il lavoro, quindi dobbiamo continuare a lavorare, curando tutti i dettagli. Così, alla fine delle prossime partite, invece di essere arrabbiati saremo tutti contenti per aver raccolto quanto meritiamo di raccogliere».

«È una questione mentale, quando ci sbloccheremo e vinceremo andrà tutto bene». Questa è stata l'analisi dell'attaccante gialloblu Alejandro Rodriguez che contro il Pordenone ha giocato un'ottima gara, servendo buoni palloni al compagno di reparto Djordjevic, il quale però non è riuscito a tramutarli in gol. «Ho dato tutto per la squadra e per me non è importante chi segna, l'importante è vincere, perché se vinciamo ci guadagnamo tutti».

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