Chievo, via al Di Carlo parte III° e Ventura dice la sua verità sulle dimissioni

Ufficiale il ritorno del tecnico all'ombra della diga, mentre l'ex ct spiega all'Ansa le sue motivazioni: «Io e la società volevamo raggiungere la salvezza attraverso due strade diverse»

L’A.C. ChievoVerona comunica di aver affidato la conduzione della Prima squadra a Domenico Di Carlo. L’accordo raggiunto è su base annuale. Nel suo staff, mister Di Carlo avrà come vice Claudio Valigi, come preparatore atletico Lorenzo Riela e come collaboratore tecnico Martino Sofia.

A Mimmo Di Carlo il più caloroso bentornato: in bocca al lupo a lui e al suo staff per il lavoro da svolgere da parte di tutto il ChievoVerona.

Con questa nota apparsa sul proprio sito, la società ha così ufficializzato il terzo mandato di Di Carlo sulla panchina del club della diga, dopo le dimissioni dell'ex ct Giampiero Ventura, arrivate alla fine della partita con il Bologna. 
E proprio l'ormai ex allenatore clivense è tornato a parlare, spiegando le proprie motivazioni all'Ansa dopo aver incassato anche le parole di capitan Pellissier

Stavolta non tollero menzogne, mi sono dimesso dal Chievo non per i risultati (sarei andato via anche in caso di vittoria col Bologna) ma perchè io e la società volevamo raggiungere la salvezza attraverso due strade diverse. E ho rinunciato a due anni di contratto senza chiedere nè pretendere alcunchè. 
Sono arrivato al Chievo perché il presidente Campedelli è un amico e perché il momento di difficoltà della squadra coincideva con la mia grande voglia di riprendere ad allenare. Ho poi deciso di interrompere il rapporto, non per i risultati, ma quando ho avuto la certezza che, benché volessimo raggiungere lo stesso obiettivo, cioè la salvezza, io e la società volevamo perseguirla attraverso strade diverse. A quel punto, nè io potevo pretendere che loro sposassero le mie idee, nè loro potevano pensare che io condividessi il loro percorso. Ho rinunciato a due anni di contratto consensualmente.

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