Calzedonia, Enrico Cester: «Voglio aiutare Verona a stare al vertice»

Presentato il nuovo centrale gialloblu: «Bisognerà lottare e sudare, e mandare giù anche qualche rospo, durante la stagione, ma l'impegno ci sarà sempre»

Enrico Cester alla sua presentazione

Dopo dieci stagioni nel massimo campionato italiano di volley, tra Treviso e Civitanova, il centrale Enrico Cester ha scelto di vestire la maglia della Calzedonia Verona e ieri, 18 settembre, è stato presentato ufficialmente nella sede dello sponsor Avelia.

Non vedo l'ora di intraprendere questa nuova esperienza a Verona - ha detto Cester - Sono qui per dare una mano a una squadra che ha un'età media giovane. Io sono fra i più esperti, voglio essere utile in particolare a chi è al primo anno in Superlega, visto che ho dieci anni di esperienza. E, naturalmente, voglio aiutare Verona a stare al vertice, perché questa è una società che deve stare in alto. Il nostro compito sarà di far divertire il nostro pubblico, portando più tifosi possibile all'Agsm Forum. Con Verona c'erano stati dei primi contatti anni fa, ci stavo pensando perché mi è sempre piaciuta come realtà, e quando è arrivata l'occasione non ci ho pensato un attimo. La squadra ha elementi di spicco e ci sono tutti i presupposti per fare bene. Bisognerà lottare e sudare, e mandare giù anche qualche rospo, durante la stagione, ma l'impegno ci sarà sempre.

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(La presentazione di Enrico Cester)

Quattro i trofei vinti finora da Enrico Cester e tutti con la maglia della Cucine Lube Civitanova. Nella stagione 2016-2017 la prima doppietta con Scudetto e Coppa Italia e nella scorsa stagione la seconda doppietta con Scudetto e Champions League. «Ma prima delle ultime vittorie eravamo passati da sette finali perse, cosa che ci ha dato modo di lavorare e capire nostri errori», ha commentato il nuovo centrale gialloblu.

Ora ho compagni di reparto Solé e Birarelli - ha concluso Enrico Cester - Tra centrali c'è molta competizione positiva, che alza il livello di allenamento. E avere una rosa ricca è sempre un grande aiuto. Siamo a circa un mese di lavoro, e ci siamo ambientati bene. Sappiamo che c'è da fare e da lavorare, ma fin qui è stato tutto molto positivo.
Sono circa tre stagioni che il livello del campionato si alza. Ci sono grandi campioni che vengono in Italia, e poi ci restano volentieri. Perchè c’è il campionato più forte del mondo, c'è organizzazione e professionalità, e anno dopo anno va sempre meglio. Sappiamo quindi che dovremo lottare e faticare, e anche essere più intelligenti degli altri, nello sfruttare le situazioni di gioco.

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