Il Chievo si sveglia nel secondo tempo ma non basta: castigato da Castro

La rete dell'ex gialloblu, preceduta da quella di Pavoletti, alla fine è risultata decisiva per l'ottava sconfitta stagionale del club della diga, che nel finale ha accorciato le distanze con Stepinski

Foto Ansa

È arrivata un'altra sconfitta per il Chievo Verona nella decima giornata di Serie A: i veronesi infatti sono stati battuti per 2-1 dal Cagliari e restano così all'ultimo posto in classifica a quota -1. 

Per la sfida con i rossoblu, Ventura ha varato il suo 3-5-2 per cercare di rilanciare il club della diga, ma l'inizio non è stato dei più incoraggianti: la sua squadra ha cercato di coprire bene gli spazi per provare poi a ripartire, senza però riuscirci quasi mai. Nel frattempo Pavoletti ha iniziato a prendere le misure, mandando fuori una girata dopo soli 8 minuti e mancando il bersaglio di testa al decimo. La rete per l'attaccante è arrivata al 14' su calcio d'angolo, evidenziando così anche i problemi incontrati dai veronesi nel difendere sui calci piazzati. Incapaci di reagire e portare pericoli alla porta avversaria, gli ospiti hanno cercato di limitare i danni, con Srna che quasi non ha approfittato al 20' di un'altra distrazione su calcio d'angolo. 
Le difficoltà del Chievo nel far circolare la sfera sono apparse molto evidenti, mentre i ragazzi dell'ex Maran hanno alzato il piede dall'acceleratore quasi subito, limitandosi a gestire la partita in attesa del momento ideale per colpire, ma al 38' Joao Pedro ha strozzato troppo la conclusione e la palla che termina sul fondo. 
Sul finale del primo tempo però sono arrivati i primi squilli di risveglio da parte dei gialloblu, con Ceppitelli costretto al salvataggio su Giaccherini al 42' e il tiro di Depaoli uscito di poco a lato un minuto dopo. 

LA CRONACA E IL TABELLINO

La ripresa è iniziata su ritmi più alti, con la formazione di Ventura più intraprendente e intenzionata a rimontare. La prima occasione è arrivata già al 53', con Cragno che ha respinto la forte conlcusione di Giaccherini e la difesa che si è opposta tap in di Stepinski. Le fasce sono così diventate gli sbocchi principali per la manovra veronese, ma al 54' Meggiorini non è riuscito ad angolare la sua incornata. Nel momento migliore per gli ospiti è arrivato però il gol dell'ex, con Castro che al 59' ha battuto Sorrentino con una splendida conclusione di prima da fuori area. Il Chievo allora ha provato a reagire con due conclusioni poco pericolose di Giaccherini e Rigoni. L'entrata in campo di Birsa poi ha portato quell'inventiva e quelle geometrie che mancavano al club della diga, ma la discesa sulla destra dello sloveno, al 73', non è stata ben sfruttata dall'ex Juve, che ha calciato allo stelle da buona posizione. In questi frangenti il Cagliari ha provato anche a ripartire, trovando la conclusione al volo dai 25 metri di Joao Pedro, uscita non di molto. 
Al 78' ecco invece arrivare il gol della speranza dei clivensi con l'incornata di Stepinski su cross di Depaoli. Vani però sono stati i successivi assalti finali, con i palloni messi al centro da Jaroszynski (uno dei migliori in campo) e Kiyiene, e per il Chievo Verona è arrivata l'ottava sconfitta. 

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Non è bastato a Ventura un tempo giocato con coraggio per trovare i primi punti nella sua avventura veronese. Troppo timida e opaca la sua squadra nella prima frazione, in balìa di una concorrente diretta concorrente senza possibilità di replica e in difficoltà anche nella fase difensiva, marchio di fabbrica delle salvezze gialloblu. 
Meglio la ripresa, giocata con più determinazione e voglia, ma sempre condizionata da una qualità che sembra mancare e alla quale, attualmente, corsa ed organizzazione non hanno saputo sopperire. 
La situazione dunque è ancora molto difficile e le avversarie in classifica scappano: domenica prossima al Bentegodi arriverà il Sassuolo e un'altra sconfitta potrebbe essere psicologicamente dura da digerire. 

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