BluVolley, Bagnoli torna "a casa": «Facciamo crescere il settore giovanile»

«Tutte le grandi società sono strutturate in questo senso, assicurandosi una base molto larga per avere prospettive solide e radiose. Personalmente, ho avuto proposte anche dall'estero, ma a Verona mi sono sempre sentito a casa»

Paolo Fasoli e Bruno Bagnoli

Giovedì mattina, al BluVolley Sporting Club, è stato presentato ufficialmente il nuovo direttore tecnico del settore giovanile gialloblù. Si tratta di un ritorno graditissimo, quello di Bruno Bagnoli, una vera e propria istituzione del volley a Verona.

Questo l'intervento di Paolo Fasoli, responsabile settore giovanile BluVolley: «Voglio raccontare un piccolo aneddoto: tempo fa mi sono trovato a parlare con Ramòn Gato, discutevamo di allenatori, e lui mi disse che il migliore con cui aveva lavorato era Bruno Bagnoli, perché non solo lo aveva allenato, ma lo aveva fatto crescere. Noi abbiamo molti giovani che non hanno solo bisogno di essere allenati, ma di essere messi nella stesse condizioni di crescere. Bruno è una persona molto precisa e competente, il profilo giusto per un salto di qualità».

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Così Bruno Bagnoli, ora direttore tecnico settore giovanile BluVolley: «Ritorno a casa. Qui a Verona ho fatto 13 anni, è un'opportunità straordinaria, per me, questa che sta cominciando. La società ha avuto un'evoluzione, grazie alla proprietà attuale alla parte sportiva si è affiancata quella di marketing e commerciale, risollevando il club e vincendo a livello europeo. A queste due "gambe" ne va aggiunta una terza: un settore giovanile importante. Tutte le grandi società sono strutturate in questo senso, assicurandosi una base molto larga per avere prospettive solide e radiose. Personalmente, ho avuto proposte anche dall'estero, ma a Verona mi sono sempre sentito a casa, qui ho contribuito a crescere campioni come Lasko, Semenzato e tanti altri. Punto focale sarà lo staff del settore giovanile, con metodologie comuni e una crescita, una formazione dei nostri allenatori. Un percorso, per gli atleti, focalizzato verso la prima squadra. Sposo pienamente questo progetto, anche perché il tributo che mi ha dedicato il pubblico veronese, quando venni all'Agsm Forum con Sora, mi ha fatto capire che siamo riusciti a smuovere le emozioni. Sappiamo da dove partiamo e dove andiamo, vogliamo crescere, potenziare un percorso. Metterò a disposizione la mia esperienza. Con lo staff della prima squadra ci sarà integrazione e sinergia, tutto il settore giovanile andrà in direzione delle esigenze tecnico-tattiche della prima squadra. Con le società del territorio e con gli insegnanti di educazione fisica creeremo buoni rapporti, nell'interesse dei giocatori, per fare il meglio per il nostro movimento ed elevarne così il livello».

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