Un grande Hellas Verona omaggia la memoria di Puliero battendo la Fiorentina

Concentrati e attenti, i gialloblu hanno superato la formazione di Montella con una rete di Di Carmine arrivata nella ripresa, dopo aver giocato un'ottima partita che li ha visti sciupare le migliori occasioni

Samuel Di Carmine esulta dopo il gol - Foto Ansa

L'Hellas Verona è tornato alla vittoria dopo la pausa per le nazionali, battendo per 1-0 la Fiorentina allo stadio Bentegodi nella tredicesima giornata di Serie A. Il match è iniziato nel ricordo di Roberto Puliero, storico cronista e attore scomparso nei giorni scorsi, che ha raccontato con la sua voce inconfondibile le gesta dei gialloblu: i padroni di casa infatti sono scesi in campo con il lutto al braccio, mentre i tifosi gli hanno dedicato un minuto di silenzio e diversi striscioni. 

Dopo averlo escluso dalla lista dei convocati nelle ultime uscite della sua squadra, Juric ha deciso di affidare le redini dell'attacco a Di Carmine, che dopo neppure due minuti ha subito rischiato grosso: nel tentativo di proteggere la sfera, l'attaccante ha infatti colpito al volto Pezzella con una violenta gomitata, che ha costretto il calciatore a lasciare il terreno di gioco. Ritenendo il gesto involontario, l'arbitro Giua  ha optato per il cartellino giallo, evitando così una partenza con handicap per i gialloblu. Costretto subito ad un cambio e con Chiesa acciaccato in panchina, Montella si è affidato all'estro di Ribery e Vlahovic, trovandosi davanti però un Verona ancora una volta bene organizzato, che ne ha soffocato la manovra. Sfruttando soprattutto la fascia sinistra presidiata da Lazovic, gli scaligeri non hanno mai rinunciato a tessere la propria trama offensiva, con i tre davanti (Di Carmine, Salcedo e Verre), che spesso hanno combinato tra loro, supportati anche dai due mediani, Pessina e Amrabat. Le migliori occasioni della prima frazione sono capitate dunque ai padroni di casa, che al 10' hanno visto Salcedo anticipato all'ultimo sul cross di Lazovic, mentre all'11' Rrahmani non è riuscito ad intervire sul piatto di Gunter, che ha attraversato l'area sugli sviluppi di un corner. Al quarto d'ora invece Dragowski ha dovuto dire di no prima al gran destro di Verre e poi ad un'altra conclusione dello stesso Gunter. In una fase ricca di ribaltimenti di fronte, la Fiorentina non è praticamente riuscita ad andare al tiro, mentre Di Carmine al 21' ha provato ad avventarsi sul tiro deviato di Pessina, senza riuscire a centrare la porta. Il primo tiro in porta dei viola è arrivato al 34' con Vlahovic da posizione defilata, al quale si è opposto con i piedi Silvestri, ma quattro minuti dopo è stato Faraoni a sprecare una delle occasioni più ghiotte, liberato in area dal tacco di Salcedo, ha infatti calciato addosso al portiere avversario in uscita disperata. L'ultimo vero brivido della prima frazione è arrivato due minuti dopo, quando la difesa ha respinto l'incornata ben indirizzata di Rrahmani. 

Il tabellino

Nella ripresa gli ospiti sono partiti in maniera più propositiva, cercando di lasciare meno l'iniziativa agli avversari, che però sono riusciti a trovare le giuste contromisure e a farsi vedere ancora dalle parti di Dragowski, dopo un quarto d'ora che li ha visti un po' in difficoltà in fase di costruzione. Al 59' infatti, l'estremo difensore viola ha dovuto respingere il colpo di testa di Salcedo arrivato sugli sviluppi di un corner, con Rrahmani che ha poi visto deviato il proprio tap in. Guidata dal solito Ribery, ma orfana di Chiesa, la Fiorentina ha cercato di replicare, ma il francese è stato respinto dalla difesa al 62' e due minuti dopo invece è stato Benassi a mettere la sfera fuori con un colpo di testa. La meritata rete dell'Hellas è invece arrivata al 66' con una grande azione corale, che nel finale ha visto Faraoni mettere in mezzo una palla rasoterra, arrivata a Di Carmine grazie al prezioso velo di Verre, che questa volta ha punito l'estremo difensore ospite trovando l'angolino basso sul palo lontano. 
Colpita, la Fiorentina ha provato a reagire senza però riuscire ad impensierire più di tanto Silvestri, chiamato in causa in pochissime occasioni. I gialloblu invece hanno provato ad approfittare degli spazi concessi, vanificando però più di un contropiede con scelte sbagliate negli ultimi passaggi, così l'unica vera conclusione verso la porta è stata quella di Zaccagni arrivata all'82, uscita di poco a lato. 
Nel finale i toscani hanno provato a forzare le barricate di Juric, che sono riuscite a respingere ogni assalto, fino al triplice fischio dell'arbitro. 

Vittoria meritata e 3 punti guadagnati per l'Hellas Verona, che al nono posto in classifica, a sole 4 lunghezze dall'Atalanta sesta. La formazione di Juric è scesa in campo ancora una volta con grande attenzione ed organizzazione, riuscendo a mettere in seria difficoltà un avversario di caratura superiore, che ha faticato a replicare alle occasioni dei padroni di casa. Nonostante l'assenza di Veloso, ben sostituito da Pessina, i gialloblu sono riusciti a comandare il gioco per diversi tratti della gara, imponendo anche il proprio ritmo, e riuscendo alla fine a trovare un gol prezioso con un'azione magistrale. Manca sempre un po' di lucidità negli ultimi 25 metri, che non ha permesso all'Hellas di chiudere prima il match, ma il suo percorso fino a questo momento è assolutamente positivo. 
Nella prossima giornata i gialloblu saranno chiamati ad un altro test impegnativo: alle 20.45 di domenica infatti sfideranno la Roma al Bentegodi

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