Traforo, la svolta del Pd spacca in due lopposizione

Sinistra Ecologia e Libert: "Appoggia Tosi". D'Arienzo: "Ribadiamo la contrariet al passante"

Traforo, la svolta del Pd spacca in due lopposizione
Non bastavano gli attriti, naturali a dire il vero, tra opposizione e maggioranza sulla variante urbanistica del traforo delle Torricelle, ma a questi si aggiunge una spaccatura, sempre più profonda, all’interno dello stesso centrosinistra. A sollevare il polverone, all’interno all’opposizione, sono stati gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà, che si sono letteralmente scagliati contro ai “colleghi” del Pd a causa della fantomatica mozione fantasma. Ovvero quel documento, che ormai gira da giorni all’interno del consiglio comunale, che racchiude una serie di emendamenti del Pd che intendono mitigare l’impatto del Traforo su Verona e che, parrebbe, dovrebbe essere condiviso anche da parte della maggioranza.

Alle critiche di Sinistra Ecologia e Libertà si sono aggiunte oggi anche quelle dei Comunisti Italiani. L’accusa che il Sel lancia al Partito Democratico, attraverso una nota, è semplice: “Come fa il Pd ad offrire un’occasione così ghiotta a Tosi per una sua possibile riconferma a sindaco fra un anno, mettendo sul vassoio il succulento piatto della realizzazione del traforo”. In altre parole, la possibile convergenza di maggioranza e Pd su alcuni aspetti del passante rafforzerebbe la posizione del sindaco Flavio Tosi e della sua amministrazione, che sarebbe in qualche modo legittimato nel suo operato, e allontana la possibilità, seppur remota, di poter chiedere direttamente ai cittadini il loro parere sull’opera.

Il Pd conferma il suo no al traforo - dice il segretario provinciale Vincenzo D’Arienzo -, ciò nonostante riteniamo che quell’opera, qualora si realizzi, debba essere il meno impattante possibile”. Il Pd è consapevole del fatto che il muro contro muro con la maggioranza porterebbe ad una sonora batosta in consiglio comunale, i numeri dei due schieramenti sono li a testimoniarlo, e proprio per questo, pur ribadendo la contrarietà all’opera, cerca di mitigarla.

“Lo scopo di un’opposizione è anche quello di emendare – ha puntualizzato Stefania Sartori, capogruppo del Pd in consiglio comunale – perché è importante portare a casa dei risultati anche se poi si perde. Questa nostra posizione non cambia la nostra contrarietà all’opera, che si concluderà con un volto negativo, da parte nostra, in consiglio comunale”. E in relazione alla mancanza di azione ed il totale ostruzionismo da parte dei “critici” del Pd Sartori non è affatto morbida: “Che senso ha essere consiglieri comunali se non si propongo emendamenti per migliorare (in questo caso il traforo, ndr) un’opera? A questo punto chiudiamo il consiglio e confrontiamoci in piazza”.

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