Alluvione, da Zaia l'idea del "federalismo delle catastrofi"

Questa la proposta del presidente del Veneto per reperire i soldi per la sicurezza del territorio

Alluvione, da Zaia l'idea del "federalismo delle catastrofi"
Due miliardi e mezzo di euro per mettere in sicurezza il territorio, cui si deve aggiungere un altro miliardo per far ripartire il comparto produttivo regionale. Sono queste le cifre necessarie che il presidente del Veneto Luca Zaia ha snocciolato questa mattina durante un intervista su Radio24. Una somma ingente, che il governatore sta richiedendo con forza a Roma.

"Con il ministro Tremonti - ha affermato Zaia - ci vediamo quasi ogni settimana. Noi continuiamo a chiedere. Dobbiamo portare a casa risorse per la nostra sicurezza". Secondo Luca Zaia per evitare emergenze del genere sarebbe auspicabile una sorta di "federalismo delle catastrofi". "Noi abbiamo come interlocutore lo Stato che trattiene 17 miliardi di tasse che i veneti mandano a Roma per la solidarietà nazionale e non rivedono più - ha spiegato il presidente - Non sarebbe una cattiva idea un federalismo delle catastrofi. Pensare di poter dedicare una parte delle tasse a un fondo di sicurezza per i territori. Se ci sono territori desertici che non danno gettito fiscale è vero che accantoneranno di meno, ma se venisse lì un'alluvione avrebbero meno danni. Territori molto industrializzati come il nostro invece accantonerebbero di più ma se poi viene un'alluvione hanno anche più danni. Ci sono trenta argini che non essistono più. Se dovesse riaccadere ciò che è successo il primo novembre le conseguenze sarebbero ancora peggiori".

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