“L'incubatoio di Bardolino è un centro di eccellenza e vogliamo che sia sempre più a disposizione della gente: non solo dei pescatori per informazioni e servizi, ma anche dei semplici cittadini per far conoscere l'attività di salvaguardia dei pesci del lago – ha ricordato Venturi -. Adesso è il momento della riproduzione del lavarello e poi si passerà a luccio, alborella e trota. Le uova dei pesci recuperate nel lago vengono fatte riprodurre nelle vasche, per immettere di nuovo in acqua le specie ittiche al momento opportuno. Si tratta di un lavoro doppiamente importante, sia per il ripopolamento e la tutela delle specie in rarefazione, sia per le esigenze della pesca professionale”.
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