L'opinione: "Caro sindaco di Verona, la morte può attendere... I tuoi cittadini no"

Il pensiero del Presidente di Verona Pulita in merito alla delibera in votazione nei prossimi giorni al consiglio comunale scaligero, circa la costruzione di un grattacielo contenente un cimitero verticale

Così interviene il Presidente di Verona Pulita, avv. Michele Croce, in merito alla delibera in votazione nei prossimi giorni al consiglio comunale scaligero, circa la vendita di un'area nella zona est del Comune ad una società privata ai fini della costruzione di un grattacielo da 35 piani e 100 m di altezza contenente un cimitero verticale.

Dopo le assurdità delle sanzioni a chi fa sfama i senzatetto in centro (ordinanza tuttora vigente), della copertura dell'Arena (idea balzana di chi considera le vestigia romane "quattro sassi"), dell'ordinanza per abbattere la coppia di lupi coi loro 7 cuccioli (ora ritirata dopo essere stata sospesa dal Tar), arriva l'ultima che fa sorridere chi ci osserva incuriosito da lontano ma fa arrabbiare i veronesi.

Parliamo del "cimitero verticale" nella foto. Un grattacielo alto 100 metri che il Comune vorrebbe far costruire ad una società privata - la "Cielo Infinito" - per accaparrarsi così una decina di milioni dalla vendita del terreno e riuscire a chiudere un bilancio altrimenti in rosso.

Sarebbe l'edificio più alto della città adibito a cimitero verticale.

Non è uno scherzo e l'unica giustificazione che il Sindaco di Verona ha avuto il coraggio di dare è agghiacciante: "Noi così salviamo i bilanci".

Eh no, caro Sindaco, i bilanci al collasso del Comune e delle società partecipate te li salvi in altro modo.

Te li salvi come fanno tutti, a Verona ed in Italia: tirando la cinghia.

Basta con le spese pazze, basta con i soliti consulenti strapagati, il "portavoce" da centinaia di migliaia di euro all'anno, i consigli di amministrazione onnipresenti con sedie pronte per i soliti noti, le aziende comunali coi bilanci in rosso ma riempite di direttori, condirettori, vicedirettori con guadagni da presidenti della repubblica.

Si eliminino i CdA ed il contorno di direttori, condirettori, vicedirettori e si sostituiscano con amministratori delegati (il Salva-Italia lo prevede)!

Si lascino a casa portavoce e consulenti (che vadano a fare i portavoce e le consulenze nel privato, vediamo come sopravvivono)!

Si abbassino le tasse locali, arrivate oramai a livelli insopportabili.

Se il consiglio comunale di Verona è arrivato a discutere del grattacielo per i morti pur di far cassa vuol dire che il Comune di Verona è morto.

E noi gli celebreremo il funerale, in nome di tutti i veronesi che non ne possono più di sopportare e tacere. E di tanto squallore.

Michele Croce

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