Quello che una volta facevano i veronesi all'ultimo giorno dell'anno

Anche in passato nella notte di San Silvestro i paesani veronesi vegliavano per salutare l'arrivo dell'anno nuovo

Alcune sono diffuse anche al di fuori della provincia, altre invece sono tipiche del territorio scaligero. Anche in passato nella notte di San Silvestro i paesani veronesi vegliavano per salutare l'arrivo dell'anno nuovo. Non tutti allo stesso modo, ovviamente, però ci sono dei riti che si ripetevano a Capodanno sperando di attirarsi la fortuna per tutti i mesi successivi.

Ad esempio, anche i veronesi buttavano dalla finestra qualcosa di vecchio, come se in questo modo le sventure terminassero con l'anno appena concluso. Altro rito era quello di mangiare uva, rito che è ancora rimasto e che si crede porti soldi in abbondanza nell'anno nuovo (magari fosse davvero così facile). Oppure si brindava con il recioto, specialmente in Valpolicella. 

Il rito dei falò è tipico del 6 gennaio, ma anche a Capodanno alcuni davano fuoco a rami di abete o di ginepro a mezzanotte e restavano svegli finché anche l'ultima fiamma non era spenta. 

Una credenza che ancora resiste è quella che le azioni fatte il primo dell'anno si faranno spesso durante tutto l'anno. Alcuni allora toccavano i soldi, altri evitavano le osterie per combattere il vizio del bere. Altre credenze riguardano le scarpe: al primo risveglio del primo giorno dell'anno, bisognava far cadere una scarpa dalle scale. Se cadeva sulla suola, l'anno sarebbe stato fortunato, altrimenti si attendevano giorni difficili. Era indicativa anche la prima persona incontrata per strada, se era un uomo l'anno sarebbe stato buono, una donna invece significava un anno difficile, e infine se la prima persona incontrata a Capodanno era un prete significava che un familiare sarebbe morto nei mesi successivi.

Infine, per non farsi prendere alla sprovvista dal meteo, si guardavano i primi dodici giorni dell'anno. Ad ogni giorno era associato un mese e le condizioni meteorologiche di quel giorno sarebbero state quelle principale del mese avvenire. 

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