Fortificazioni in provincia di Verona: la Torre Scaligera di Isola della Scala

Uno dei simboli del Comune, insieme al riso. Un tempo era una difesa militare dagli attacchi provenienti da Mantova. Ora simbolo di difesa culturale delle tradizioni

Foto Gmaps

Uno dei simboli, insieme al riso, di Isola della Scala. Non a caso alcuni produttori di riso l'hanno usata come brand. Uno strumento usato oggi culturalmente a difesa delle tradizioni, mentre in passato era una difesa militare del territorio.

La torre, restaurata nel 1839, faceva parte di un castello costruito nel XIV secolo dal Mastino II Della Scala per difendersi dagli attacchi di Mantova. Erano stati proprio i mantovani nel secolo precedente a distruggere l'antico castello edificato intorno all'anno 1000. Quel che resta è solo una porzione dell'edificio che non doveva essere tanto più grande. Per raggiungerla c'erano due ponti levatoi che permettevano di passare sopra il fiume Tartaro.

Verticalmente, la torre si può dividere in cinque piani, quello più basso e quello più alto avevano un soffitto, mentre quelli intermedi erano dei soppalchi di legno. L'unico modo per passare da un piano all'altro era attraverso delle scale esterne, ingegnosamente retrattili. In caso di invasione di un piano basso, i soldati dei piani alti potevano così togliere le scale e impedire l'ascesa dei nemici.

In cima alla torre, la merlatura a coda di rondine indicava un'appartenenza ghibellina.

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