I "Tappeti di pietra" della storia dell’arte italiana si trasformano in patchwork a Verona

Sono i pavimenti dai cromatismi sorprendenti che decorano chiese e palazzi

Tappeti di pietra - Verona Tessile

Dei veri e propri “Tappeti di Pietra” di porfido rosso, serpentino verde, giallo antico e marmo bianco. Sono i pavimenti dai cromatismi sorprendenti che decorano chiese e palazzi disseminati in tutta la penisola. Cerchi, quadrati, triangoli e losanghe, elementi geometrici che, sapientemente incastrati, riescono a creare l’effetto di magnifici tappeti marmorei. La loro ricchezza e varietà è parte integrante del fascino che caratterizza gli edifici in cui sono inseriti, e permane intatto nonostante il trascorrere degli anni e spesso dei secoli. Lo attestano, ad esempio, gIi antichi mosaici romani e bizantini, che mantengono la capacità di sopraffare i nostri sensi con la loro vibrante bellezza.

Sotto i nostri piedi si stendono quilts meravigliosi, che si rivelano ad ogni passo ed hanno fatto germinare in Quilt Italia l’idea di dedicare ai “Tappeti di Pietra” una collezione che propone a chi guarda una libera e moderna interpretazione di questo aspetto della storia dell’arte Italiana. Lo studio della geometria che è alla base dei disegni di questi pavimenti, d’altra parte, è lo stesso che anima chi prepara ed esegue un quilt geometrico e molti splendidi “tappeti di pietra” sono nati spesso dal reimpiego dei materiali a disposizione.

I pavimenti cosmateschi che decorano alcune fra le nostre chiese più belle e antiche non sono altro che la seconda vita del marmo proveniente da edifici romani: i tondi utilizzati nei guilloche e quinconce, ad esempio, sono fette di antiche colonne marmoree. Le forme che compaiono sono cerchi, triangoli, quadrati, rettangoli, rombi, esagoni e ottagoni. Spesso una di queste forme è derivata da un’altra: un rombo creato da due triangoli equilateri, un triangolo generato dalla divisione di un quadrato lungo una delle sue diagonali o un rettangolo formato dall’unione di due quadrati.

Disegni classici in cui ritroviamo tutte le forme geometriche a cui la storia del patchwork ci ha abituati, meravigliosi intarsi da declinare in patterns senza tempo di cui appropriarsi, giocando con le stoffe ed i colori, rendendoli vivi ed attuali attraverso una lettura personale dell’opera d’arte. La mostra “Tappeti di Pietra” realizzata dalle artiste dall’associazione nazionale Quilt Italia, si potrà ammirare, da giovedì 25 a domenica 28 aprile 2019, nell’ambito del Festival Verona Tessile, organizzato dall’Associazione Ad Maiora. Nel Cortile centrale del Museo di Storia Naturale del sammicheliano palazzo Pompei, Luigina Franco e Anna Tommasi hanno curato l’esposizione delle riletture in tessuto delle geometrie e delle figure dei pavimenti di marmo policromi dei più bei palazzi e chiese italiane.

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