Ville venete nel veronese: Villa Gagliardi a Bovolone

Fu progettata dall'architetto Giacomo Franco, contattato dall'amico Giovanni Gagliardi nel 1867. L'architetto ristrutturò un'antica casa padronale del XVII secolo

Ancora abitata dagli eredi della famiglia Gagliardi, la costruzione della villa fu progettata dall'architetto Giacomo Franco, contattato dall'amico Giovanni Gagliardi nel 1867

L'architetto Franco ristrutturò un'antica casa padronale in muratura a due piani, risalente al XVII secolo, che probabilmente faceva parte di un possedimento ecclesiastico, visto che la chiesa parrocchiale di Bovolone non è molto distante. I Gagliardi diventarono proprietari del terreno nel 1867. Prima era tutto stato in mano alla famiglia Bottari e successivamente a Cesare Bertoli.

Quando Giovanni Gagliardi divenne il padrone, pensò di creare una villa e nel giro di due anni, Giacomo Franco trasformò tutto quel c'era. Intervenne sulla casa padronale, sulla portineria, sul muro di cinta e sul portale d'ingresso, sistemando anche il giardino.

Gli spazi interni dell'edificio presero la forma tipica delle ville venete: lungo salone d'ingresso centrale e ai lati la cucina, la sala da pranzo, il salotto e le scale per accedere ai piani superiori. Stessa conformazione anche al primo piano, mentre nel secondo piano è stato ricavato il granaio. 

All'architetto Franco toccò anche il compito di decorare la villa, con balaustre, pilastri e cancellate. L'esterno dell'edificio presenta elementi romanici, come il cornicione ad archi o le fasce decorate di giallo e di rosso a simulare l'alternanza di tufo e cotto.

Il parco è un mix di giardino all'italiana e all'inglese. Furono disegnate aiuole geometriche delimitate da siepi di bosso e furono anche create quattro piccole colline artificiali, di cui due sono collegate con un ponte.

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