Piccoli componimenti per grandi occasioni: le satire veronesi

Possono sembrare dei piccoli eventi, ma nei paesi della Lessinia anche la realizzazione di una strada o la fine dei lavori ad una chiesa erano degli avvenimenti da celebrare, anche con dei componimenti realizzati per l'occasione

La vita dei piccoli paesi veronesi, specialmente nelle zone montane della Lessinia, non era scandita da grandi cambiamenti epocali. Tutto ruotava intorno alle case dei contadini e alle parrocchie. E per questo i lavori di restauro alla chiesa o la creazione di una nuova strada potevano trasformarsi in grandi eventi per la vita della comunità. Eventi che dovevano essere celebrati degnamente e lasciare una traccia per i posteri.

Tra le tracce rimaste di questi avvenimenti ci sono le satire, dei piccoli componimenti in versi che venivano realizzati proprio per lasciare memoria di qualcosa di importante avvenuto in paese. Generalmente queste satire venivano commissionate dagli organizzatori delle celebrazioni. Chi li creava, faceva stampare la satire sui fogli che poi avrebbe distribuito durante la festa, chiedendo un piccolo rimborso.

Uno dei produttori di satire veronesi più conosciuto è Luigi Cieno, meglio noto con il soprannome di Bii o di Rima. Lo si può definire un poeta amatoriale, ma capace di coltivare ovunque la sua passione. Si dice infatti che quando veniva colto dall'ispirazione non se la lasciava sfuggire, ma correva a scrivere, anche nel cuore della notte o ai margini di una strada.

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