Il terrorismo delle Brigate Rosse a Verona: il rapimento del generale Dozier

I brigatisti alzano il tiro e rapiscono nella sua casa in lungadige Catena l'ufficiale più alto in grado della base Nato italiana. È il 29 gennaio 1982. Sarà liberato a Padova 42 giorni dopo

James Lee Dozier (il primo a sinistra) con la sua famiglia e il presidente Pertini

"Polizia italiana ok. Meraviglioso. Azione stupenda". è stato questo il commento del generale statunitense James Lee Dozier dopo la sua liberazione, avvenuta il 29 gennaio 1982. Per quarantadue giorni, Dozier è stato prigioniero della Brigate Rosse, in quello che all'epoca era stato definito il più grande rapimento in campo militare avvenuto nel dopoguerra in Italia. Segno della capacità delle Br di alzare il tiro, dato che furono in grado di rapire l'ufficiale americano con il grado più alto presente nella base Nato italiano.

Il rapimento è avvenuto a Verona. Alle ore 18 del 17 dicembre 1981, un commando di quattro uomini e una donna irrompe nell'abitazione di Dozier in lungadige Catena. Oltre all'ufficiale, i brigatisti portano via anche dei documenti segreto. La moglie del militare viene trovata legata alla sedia, mentre cerca di liberarsi per dare l'allarme. Al rapimento, segue la classica rivendicazione delle Br, con la foto dell'ostaggio scattata davanti alla bandiera con la stella a cinque punte.

A gennaio, le Brigate Rosse sono anche sulla copertina di Newsweek, in America, con la scritta "Terror Italian Style", che non ha bisogno di traduzione. Sembra che l'Italia non sia in grado da sola di liberare il generale Dozier, nonostante Verona sia diventata ormai una città militarizzata con carabinieri e poliziotti in ogni angolo. Ma l'ostaggio non si trova a Verona. È nascosto a Padova dove in un appartamento di via Pindemonte fanno irruzione i Nocs per liberarlo. Dozier è libero, i suoi carcerieri vengono arrestati. L'uomo chiama la moglie mentre si rade per dirle che sta bene e che è libero. E il suo primo pasto da uomo libero sarà un panino con hamburger, patatine fritte e Coca-Cola. "American Style". Per la sua liberazione, arriveranno anche i ringraziamenti e le congratulazioni dell'allora presidente america Reagan

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