Piatti tipici veronesi. Il Risotto all'Amarone: come prepararlo secondo la tradizione

Vino straordinario e apprezzato in tutto il Mondo, l'Amarone della Valpolicella oltre ad essere ottimo per accompagnare diverse pietanze, può anche essere utilizzato in cucina per la preparazione di piatti superlativi. È ovviamente questo il caso del famoso Risotto all'Amarone

Risotto all'Amarone - immagine d'archivio

Il vino Amarone della Valpolicella è senz'altro uno dei grandi motivi d'orgoglio della vinicoltura veronese e costituisce una vera e propria eccellenza a livello europeo. Si tratta di un vino rosso passito e secco, un DOCG che è prodotto unicamente nel Veronese e che viene ottenuto attraverso l'appassimento di uve dapprima selezionate in modo certosino e in seguito disposte in fruttai e lasciate a riposare per circa 4 mesi. Successivamente le uve vengono ulteriormente fatte maturare all'interno di botti per almeno 24 mesi. Il profumo intenso dell'Amarone è inconfondibile, quasi speziato, mentre il suo colore rosso è intenso al pari del suo gusto corposo e allo stesso tempo fruttato. Un prodotto ottimo da accompagnare con la carne, ma anche in cucina è possibile utilizzarlo direttamente nella preparazione di piatti tipici eccezionali.

È il caso del "Risotto all'Amarone" che sposa insieme due tra i principali frutti della rigogliosa terra veronese, il vino Amarone appunto e il riso Vialone Nano. La preparazione non è troppo complessa, ma il risultato difficilmente deluderà i vostri fortunati invitati. In breve gli ingredienti necessari per soddisfare il palato di 4 persone si possono riassumere così: circa 330 grammi di riso Vialone Nano, una cipolla, 50 grammi di burro, 1 litro di brodo di carne, 60 grammi di Grana Padano (per chi volesse è sempre possibile utilizzare un altro straordinario prodotto tipico come il formaggio Monte Veronese stagionato), sale, pepe e naturalmente una buona bottiglia di Amarone della Valpolicella.

AI FORNELLI DUNQUE - Dopo aver tagliato un discreto quantitativo di cipolla in modo fine, è necessario prendere una padella ampia e con bordo leggermente alto, disporvi il burro e, a vostro piacimento, eventualmente una foglia d'alloro; dopodiché lasciamo che la cipolla si rosoli per bene. Una volta compiuta la prima operazione, si può procedere rimuovendo l'alloro, qualora si sia scelto di utilizzarlo, per poi aggiungere il riso e lasciarlo a tostare leggermente per qualche minuto, su fiamma non troppo alta e senza dimenticarsi di mescolarlo con costanza. A questo punto si possono aggiungere pepe e sale in quantità moderata. Subito dopo si dovrà aggiungere il vino: circa mezza bottiglia di Amarone è più che sufficiente. Una volta che il vino sarà evaporato, si tratterà di portare il riso a cottura, versando di volta in volta qualche mestolo di brodo sempre mantenuto caldo e senza mai scordarsi di mescolare il tutto utilizzando un cucchiaio in legno. A cottura ultimata, si può procedere spegnendo il fornello e mantecando il risotto con il burro avanzato e il formaggio grattugiato. Un aggiustatina di sale se necessaria e qualche minuto d'attesa lasciando il tutto a riposo, dopodiché il vostro risotto sarà pronto per essere servito. In tavola non fate mancare un po' di formaggio grattugiato per i vostri ospiti ed eventualmente delle fette di pane caldo. Inutile aggiungere come si debba impiegare la restante mezza bottiglia di Amarone della Valpolicella...Buon appetito!!!  

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento