Storia dell'automobilismo nel veronese: Nuvolari e il Circuito del Pozzo

Il circuito ad anello partiva da Verona, toccava San Giovanni Lupatoto, arrivava alla località di Pozzo e poi tornava nel capoluogo. E la corsa del 1928 fu vinta dal "mantovano volante"

È il 26 marzo 1928. Piove, ma il maltempo non allontana i cittadini dallo spettacolo dell'automobilismo. Si corre il Circuito del Pozzo, gara che prende il nome dalla localtà dove avviene il giro di boa. L'anello parte da Verona, tocca San Giovanni Lupatoto, arriva a Pozzo e poi torna indietro a Verona. Poco più di 12 chilometri, senza troppe curve. Questo permetteva alle auto e alle moto di raggiungere velocità vertiginose per l'epoca.

Alla partenza, quel lunedì di marzo, si presenta un pilota 35enne che resterà nella storia dell'automobilismo. È Tazio Nuvolari. Nella sua categoria dovrà vedersela con tre avversari, uno dei quali è il "Diavolo Rosso" Pietro Bordino. La vittoria di "Nivola" è schiacciante, anche perché Bordino dovrà fermarsi a lungo per aver bucato una gomma. Purtroppo, quello non sarà l'unico incidente della giornata. La festa per la vittoria di Nuvolari sarà in tono minore perché durante la gara uno dei concorrenti investirà due giovani del servizio d'ordine.

Ma Nuvolari non è stato l'unico partecipante illustre del Circuito del Pozzo, che putroppo si corse solo dal '26 al '29. Nel suo ultimo anno, le cronache raccontano che tra le auto partecipanti c'era anche un'Alfa Romeo guidata da un uomo di 31 anni, un certo Enzo Ferrari.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

Torna su
VeronaSera è in caricamento