Le maschere del Carnevale veronese: Bepo Patata e gli altri di Borgo Venezia

Essendo quella parte della città piena di costruzioni austriache, anche le maschere del rione richiamano quel periodo del passato veronese, con Francesco Giuseppe che diventa Bepo Patata

Caricatura di Francesco Giuseppe con la scritta Bepo Patata

Il Carnevale di Verona è una tradizione antica utile anche a conservare le diverse fasi del passato veronese. E il periodo della dominazione austriaca si può ritrovare nelle maschere del quartiere di Borgo Venezia e del comitato sei Borghi. Quella zona della città è infatti piena di costruzioni risalenti al periodo austroungarico, come forti, mura e bastioni; così le maschere che rappresentano quella porzione di città richiamano gli uomini e le donne più importanti di quel periodo, ovviamente ridicolizzate fin dal nome, come giusto che sia in una festa come il Carnevale che capovolge la realtà.

La maschera di Bepo Patata sarebbe dunque Francesco Giuseppe, mentre il Radecio sarebbe una storpiatura di Radetsky, utile anche per omaggiare il radicchio rosso di Verona. Il confessore della corte asburgica diventa la maschera di Frate Feton e anche le donne non vengono risparmiate. L'imperatrice Elisabetta è Bia ed è accompagnata dalle sue damigelle. L'unica che è rimasta tale e quale nel nome anche nel Carnevale è la principessa Sissi.

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