I luoghi della cultura a Verona: il Museo Africano

Voluto in origine dai Missionari Comboniani, in particolare dal vescovo Francesco Sogaro e istituito ufficialmente nel 1938, il Museo Africano di Verona custodisce un ricco patrimonio culturale accessibile al publico relativo alle popolazioni africane

Una sala all'interno del Museo Africano di Verona (pf profilo Facebook MA)

Il Museo africano di Verona è un museo antropologico sito a Verona interamente dedicato alle popolazioni e alle varie culture dell'Africa. Fu creato dai Missionari Comboniani, in particolare dal vescovo Francesco Sogaro, primo successore del fondatore Daniele Comboni. L'attività principale fu sin dalle origini quella di esporre il materiale proveniente dalle missioni, anche se ufficialmente l'istituzione del Museo Africano vero e proprio avvene soltanto nel 1938.

La prima importante trasformazione avvenne nel corso degli anni '70, quando il museo divenne un effettivo centro di studio etno-antropologico sull'Africa. Oggi la struttura, oltre alle esposizioni fisse, garantisce anche un servizio di biblioteca e cineteca, ospitando spesso eventi ed incontri sui temi legati alle popolazioni africane.

In particolare all'interno della Biblioteca di Nigrizia è possibile accedere alla consultazione di oltre 20.000 libri, consentendo così a chiunque di poter liberamente usufruire di un ricchissimo patrimonio culturale per le proprie ricerche. Dal 1996 il Museo Africano venne ulteriormente rinnovato, iniziando anche a proporre laboratori didattici per gli studenti ed offrendo nuovi percorsi multimediali e mostre temporanee rivolti ai visitatori. Esempio di quest'ultima evoluzione del Museo Africano è la mostra fotografica "Vivere ai margini" che nei prossimi giorni sarà appunto inaugurata e resterà visibile fino al prossimo ottobre.

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