Rivoli Veronese, la storia di Gaium dal 1163 in poi raccolta in un libro

È stato realizzato dalla storica Virginia Cristini e da Luca Gandini, con un importante contribuito anche di Arcangelo Nicole Fortunato sugli affreschi della chiesa antica di San Michele

La copertina del libro

Il racconto di come i secoli abbiano lasciato un'impronta forte a Gaium, la piccola comunità sull'Adige di Rivoli Veronese. La storia di Gaium è stata raccolta in un volume realizzato dalla storica Virginia Cristini e da Luca Gandini, con un importante contribuito anche di Arcangelo Nicole Fortunato sugli affreschi della chiesa antica di San Michele. A promuovere l'iniziativa editoriale è stato il Comitato Trebianel, con il patrocinio del Comune di Rivoli, e il Consorzio di Bonifica Veronese, che proprio a Gaium è proprietario di un'importante centrale di derivazione e della storica e bellissima presa di Sciorne, ha sostenuto la realizzazione di questo volume, anche attraverso la condivisione di documentazione storica.

Il volume s'intitola «Gaium di Rivoli Veronese. L'impronta nei secoli tra santi, imperatori, prelati e vicende storiche» e ripercorre la storia del borgo dal 1163, anno in cui viene citato dall'imperatore Federico I il Barbarossa. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto al restauro delle due chiese di Gaium, la parrocchiale e quella di San Michele Arcangelo.

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