Artisti veronesi del passato: lo scultore Gerolamo Campagna

Campagna non è il suo vero cognome, ma se lo scelse una volta trasferito a Venezia, quando aveva circa 20 anni. A Verona, quindi, visse l'infanzia e l'adolescenza, formandosi nella bottega di Danese Cattaneo di Carrara

Gerolamo (o Girolamo) Campagna è nato a Verona ed è morto a Venezia ed è vissuto a cavallo tra il '500 e il '600.

Campagna non è il suo vero cognome, ma se lo scelse una volta trasferito a Venezia, quando aveva circa 20 anni. A Verona, quindi, visse l'infanzia e l'adolescenza, formandosi nella bottega di Danese Cattaneo di Carrara. Fu proprio in questo periodo di formazione che lavorò alla realizzazione dell'altare Fregoso di Sant'Anastasia.

Sempre a seguito del suo maestro si spostò a Venezia, intorno al 1572. A Cattaneo era stata affidata la realizzazione della statua del doge Leonardo Loredan. Il maestro ne realizzò il disegno e fu Gerolamo Campagna a realizzare l'opera. In quel periodo Cattaneo era attivo anche a Padova, ma era ormai vecchio e vicino alla fine dei suoi giorni. Fu il Campagna a completare le opere che il maestro non riuscì a concludere nella Basilica del Santo, diventato di fatto il suo erede artistico.

La maggior parte della produzione, comunque prolifica, di Campagna è conservata tra Venezia, Padova e Verona. Nella sua città natale, si può ammirare la sua bravura nella statua di Fracastoro sopra l'arco di via Fogge (quella famosa per la sua bala), ma forse il suo capolavoro veronese è l'Annunciazione conservata nel museo di Castelvecchio.

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