L'uomo che insegnò la storiografia umanista ai francesi: il veronese Paolo Emili

Dai suoi contemporanei era soprannominato il "Livio francese", ma era nato a Verona intorno al 1455. Si stabilì a Parigi dove insegnò all'università. La sua tomba si trova a Notre Dame

Notre Dame

Dai suoi contemporanei era soprannominato il "Livio francese", anche se in realtà era veronese. Paolo Emili, il cui vero nome era Paolo Coimi, è stato il primo storico ad applicare i metodi della storiografia umanista in Francia dove ha vissuto buona parte della sua vita e dove ha raccolto le maggiori fortune.

Paolo Emili è nato a Verona all'incirca nel 1455 ed è morto a Parigi nel 1529. E la sua tomba si trova nella celebre cattedrale di Notre Dame.
Da giovane studiò a Roma e si trasferì in Francia seguendo il cardinale Carlo II di Borbone, a cui dedicò due carmi nell'opera in cui raccontava la storia dell'antica Gallia.
Insegnante all'università di Parigi, Emili conobbe i maggiori umanisti che passarono per Parigi, tra cui Erasmo da Rotterdam.

Oltre alla storia della Gallia, Paolo Emili si dedicò al racconto della storia dei reali di Francia. La pensò suddivisa in dieci libri e solo l'ultimo non riuscì a concluderlo. Così il decimo libro di "De rebus gestis Francorum" fu terminato da un altro veronese, Daniele Zavarisi, e pubblicato dopo la morte di Paolo Emili.

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