Lo Chef Carra boccia gli Istituti Alberghieri: "Per una buona scuola servono buoni docenti"

Così lo Chef Donato Carra: "Quanti iscritti in cucina ci sono grazie all'effetto Masterchef? Tantissimi. Quanti cuochi lo fanno davvero per passione? Pochi"

La ristorazione in Italia stenta a ripartire. Un settore che, pur facendo largo ai giovani, si affanna a reperire figure professionali, in particolare cuochi. Questo è l'allarme lanciato dallo Chef Donato Carra, figura di spicco nella ristorazione e conosciuto tra i massimi esperti di food-marketing. Tra le figure professionali più richieste dalle aziende, infatti, ci sono loro, i cuochi, una figura di difficile reperimento, segno forse che le scuole dovrebbero dialogare di più con le imprese per predisporre percorsi formativi adeguati alle esigenze effettive del mercato.

"Purtroppo, il problema reale - commenta lo Chef - è che quando un adolescente ha la fortuna di intraprendere la scelta della scuola da frequentare, spesso, non ha le idee ben chiare e, o per mancanza di voglia o per mancanza di idee, prende la strada della scuola alberghiera. Mai scelta fu così sbagliata! Questa scuola è una scuola come tutte le altre dalla quale, dopo il biennio, si può scegliere l’indirizzo di specializzazione. Quanti iscritti in cucina ci sono grazie all'effetto Masterchef? Tantissimi. Quanti cuochi lo fanno davvero per passione? Pochi. Quanti cuochi hanno il talento nelle mani? Rari. La mancanza di professionisti della Ristorazione in Italia è reale e disegna una curva in crescita costante che sembra non arrestarsi. Anche vero è che tanti docenti sono fannulloni, incapaci e incompetenti, ritengono un punto di arrivo il loro lavoro e non un punto di partenza, ma per fare la buona scuola servono buoni docenti".

"Giustamente la domanda viene spontanea: come si fa a fare buona scuola se i docenti che si hanno a disposizione non sono preparati? - prosegue lo Chef nella sua requisitoria polemica - Come si può fare buona scuola se un nutrito gruppo di docenti si ammala (per così dire) proprio nei giorni di pratica mandando allo sbaraglio le classi? Sono i docenti, quindi, il vero problema degli istituti Alberghieri: Ritengo che la loro preparazione, nella maggior parte di loro, sia molto carente dal punto di vista della formazione iniziale e con gli anni la loro formazione diviene inesistente. Per quanto riguarda gli alunni, invece, la domanda che mi pongo è: come fare a gestire gli studenti che si iscrivono alla scuola alberghiera, motivati dalla passione per il lavoro, mescolati in mezzo a quelli che hanno voglia solo di passare qualche anno a bighellonare, o strappare un diploma per fare tutt’altro? La risposta è sempre identica: i docenti non riescono a professionalizzare completamente gli alunni, a trasmettere la passione per questo settore, ma non riescono nemmeno a fornire un livello di cultura generale accettabile".

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