Monte Dall'Ora tra i vincitori del Gran Premio della Ristorazione

La cantina biologica di San Pietro in Cariano ha conquistato la giura con i suoi «vini territoriali e personali, complessi e longevi, capaci di raccontare la Valpolicella autentica»

Carlo Venturini e Alessandra Zantedeschi durante la premiazione

La cantina veronese Monte Dall'Ora è tra i vincitori del Gran Premio internazionale della Ristorazione 2019, prestigioso riconoscimento dedicato alla cultura della tavola e dell'ospitalità patrocinato dall'International Maitres Association Hotel Restaurant, dalla Federazione Italiana Settore Turismo e dall’Agenzia Stampa Anic Genova.

Nella sala delle cerimonie del Grand Hotel di Rimini, sono stati presentati gli chef e i vignaioli selezionati dalla giuria del premio, guidata dal giornalista e critico enogastronomico Pier Antonio Bonvicini. A comporre la commissione d’onore del premio, tra gli importanti esperti del settore presenti, anche Enrico Derflingher, già chef della Casa Reale inglese e della Casa Bianca e oggi presidente Euro-Toques International, Paolo Teverini, precursore della cucina naturale fin dagli anni ’90, e lo chef e maestro pasticcere Rossano Boscolo, fondatore e rettore dell’Etoile Academy, primo campus di gastronomia in Italia.

Per quanto riguarda la cantina biologica di San Pietro in Cariano a conquistare la giura sono stati i suoi «vini territoriali e personali, complessi e longevi, capaci di raccontare la Valpolicella autentica al di fuori delle mode del momento e nel rispetto assoluto della biodiversità del luogo in cui nascono».
A ritirare il premio sono stati Carlo Venturini e Alessandra Zantedeschi, che guidano l’azienda agricola di famiglia coltivando un vigneto sinergico con l’ambiente circostante e producendo i vini tipici del territorio, dal Valpolicella Classico all’Amarone e al Recioto.

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