Uomini e storie ricordati dalle vie: il Rubele di lungadige Bartolomeo Rubele

La storia di un umile facchino della dogana che nel 1757 portò in salvo due donne e tre bambini intrappolati a causa di una piena dell'Adige

Ponte Navi

Lungadige Bartolomeo Rubele è la strada che collega due ponti, Ponte Nuovo e Ponte Navi. Proprio a Ponte Navi è legata la storia di Bartolomeo Rubele che pare fosse un umile facchino della dogana.

Il passaggio da umile facchino a eroe avvenne il 2 settembre 1757 durante una piena dell'Adige. L'acque aveva travolto Ponte Navi, che all'epoca aveva al centro una torre. In quella torre si trovavano due donne e tre bambini che, a causa della piena, erano rimasti intrappolati e rischiavano di morire. Chiamarono aiuto e una folla si radunò vicino al ponte, ma nessuno pare avesse il coraggio di andare a salvare le donne e i bambini in pericolo. Nessuno tranne Bartolomeo Rubele.

Il facchino prese delle corde e delle scale. Legandole insieme riuscì a creare una scala in grado di poterlo portare fino alla torre. Così portò in salvo le donne e i bambini e fu portato in trionfo.

Per il suo gesto eroico, a Bartolomeo Rubele fu donata anche una cospicua somma di denaro. Ma lui la rifiutò, si accontentò dei ringraziamenti e degli applausi della folla e se ne andò.

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