Dalle tenebre alla luce: la pittura e la vita di Athos Faccincani

Alla fine degli anni '70 Athos Faccincani, pittore nato a Peschiera del Garda nel 1951, affrontò il lavoro più importante della sua precoce carriera: gli venne commissionata una mostra sulla Resistenza. Fu un momento di svolta per la sua vita e il suo stile artistico

Athos Faccincani, 80 X 90 CONTEMPLARE IL DIVENIRE DELLA LUCE

Athos Faccincani è un artista nato a Peschiera del Garda il 29 Gennaio 1951. Sin da piccolo ha iniziato a dedicarsi al disegno e alla pittura, trascorrendo così gran parte delle sue giornate. Ma come egli stesso ebbe poi modo di raccontare, all'epoca doveva fare molta attenzione e farlo di nascosto, in cantina, perché la madre era profondamente contraria alla vocazione "artistica" del figlio. Ed è così che il giovane Faccincani per fare i compiti e studiare si alzava alle quattro del mattino, in modo tale che nel pomeriggio, segretamente e all’oscuro dei suoi genitori, potesse consacrarsi alla sua grande passione, l’arte per l'appunto.

Il suo vero apprendistato iniziò quando si ritrovò a fare il piccolo di bottega di artisti quali Guidi, Seibezzi, Novati, tutti maestri che non solo gli insegnarono le varie tecniche pittoriche, ma gli trasferirono anche il coraggio di portare avanti le proprie passioni e a credere nel proprio talento. È affiancando questi artisti che Athos iniziò a comprendere come l’arte sarebbe necessariamente stata parte integrante della sua vita. Dopo aver raggiunto il diploma, Athos cominciò a dedicarsi alla pittura a tempo pieno. I suoi lavori giovanili di stile espressionista ritraevano spesso personaggi cupi e piegati dal peso della sofferenza. Per approfondire lo studio della figura iniziò a visitare e frequentare il mondo delle carceri, degli emarginati, entrando anche negli ospedali psichiatrici.

Athos riuscì man mano a far propria la sofferenza altrui e a trasmetterla sulla tela. Il giovane artista iniziò a vendere le sue prime opere e a dare le sue prime mostre. Non passò molto tempo che qualcuno, notando la forza e l’intensità espressiva dei suoi quadri, gli commissionò lavori sempre più importanti, offrendogli spazi prestigiosi dove esporre. Alla fine degli anni ‘70 Athos affrontò il lavoro più importante della sua precoce carriera: gli venne commissionata una mostra sulla Resistenza. Le sue Personali ricevettero la visita del Presidente della Repubblica Sandro Pertini che, colpito dalla forza dei sentimenti che i dipinti di Athos gli trasmisero, decise di nominarlo Cavaliere della Repubblica.

Questa per l’artista fu una grande conferma dal punto di vista lavorativo, ma dal punto di vista umano Athos Faccincani dovette affrontare un periodo di grande crisi interiore, poiché confrontarsi con tanto dolore e sofferenza lo turbò nel profondo. Per quasi un anno non realizzò alcun dipinto, ma questo punto di rottura aprì una nuova fase per l’artista: eliminati i colori cupi dalla sua tavolozza, e ritrovata la gioia di vivere, ricominciò a dipingere guardando al mondo con gli occhi di un bambino. Prediligendo i paesaggi, l’attenzione si spostò in particolare sulla natura generosa e lussureggiante. Vi fu un mutamento radicale anche nello stile che divenne di chiara derivazione impressionista, attraverso l'utilizzo di colori puri e accesi.

FACCINCANI

Non conoscendo il suo passato artistico, la sua produzione attuale rischierebbe di apparire quasi ingenua nella sua purezza, quasi appartenente a qualcuno che della vita ha conosciuto solo il bello. In realtà Faccincani ha avuto modo di conoscere anche le brutture del mondo, ma ha deciso di contrastarle, e di non riprodurle con la sua pittura. Inoltre ad un occhio attento non può certo tuttora sfuggire che, nonostante i colori festosi e gli innumerevoli fiori, i suoi “giardini” contengono sempre qualche angolo buio.

Con la sua pittura Athos ha stregato pubblico e critica, i suoi lavori, nel corso degli anni, sono finiti appesi anche nelle case di star hollywoodiane. Ha esposto, oltre che nei posti più belli d’Italia, a Londra, Vienna, Parigi, Chicago, New York, Zurigo, Madrid, San Francisco, Los Angeles, Amburgo, Monaco, Tokyo, Montecarlo, Sofia, Hong Kong e Singapore. Innumerevoli anche i riconoscimenti dei quali è stato insignito durante la sua quarantennale carriera, fra gli ultimi a Roma, come Personalità Europea, ad Ischia il premio Ischia Friends ed a Napoli il premio Albatros.

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