La fine della Seconda Guerra Mondiale dalle testimonianze di chi c'era

Sono oltre 80 le interviste orali a testimoni oculari raccolte nel libro «26 aprile 1945 - Una lunga scia di sangue tra Montorio, Ferrazze e San Martino Buon Albergo»

Ingrandimento della copertina del libro

Titolo: 26 aprile 1945. Sottotitolo: Una lunga scia di sangue tra Montorio, Ferrazze e San Martino Buon Albergo. È questa la pubblicazione scritta da Gabriele Alloro, Roberto Rubele e Cristian Albrigi e basata su oltre 80 interviste orali a testimoni oculari presenti agli scontri finali della Seconda Guerra Mondiale nel Veronese.

Un saggio storico in cui si può cogliere la partecipazione degli autori ai fatti che avvennero in un giorno tragico e doloroso. Un viaggio nel tempo costruito dagli autori che si mettono «idealmente sulle tracce della colonna tedesca in ritirata e la seguono nello spazio che percorse, verificandone passo dopo passo il quasi sempre ruvido, e tragico, impatto sulla popolazione civile. Un simbolico atto teatrale drammatico con quattro protagonisti collettivi che interagiscono: i tedeschi in ritirata, la popolazione, i partigiani e gli alleati», ha dichiarato Ivano Palmieri.

«Grazie a questo libro possiamo aprire gli occhi su una storia drammatica e su una tragedia in buona parte finora sconosciuta», ha aggiunto Guariente Guarienti.

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