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"La politica ammazza lo sport". La Sambonifacese resterà senza impianto?

Via Don Giuseppe Ambrosini, 25 · San Bonifacio

"La Sambonifacese non avrà più la sua storica casa, 'il Tizian', si ritroverà senza sede, senza segreteria, senza un magazzino etc., indispensabili per qualunque società sportiva per fare attività: così ha deciso il sindaco salvo improbabili ripensamenti. Non so i motivi che hanno spinto il Sindaco e la sua Giunta verso questa scelta, ma certamente è un colpo mortale per la Sambonifacese, già in difficoltà di suo. Qui non si è voluto distinguere tra la dirigenza, che ha certamente le sue colpe per avere portato sportivamente la Sambo in queste condizioni, complice anche la crisi economica che ha tolto risorse allo sport dilettantistico, e una società, la Sambonifacese 1921, chè è stata e rimarrà per sempre un patrimonio del nostro paese, dove intere generazioni di Sambonifacesi hanno giocato, gioito e sostenuto. Una società prossima ai 95 anni che ha portato in giro per l'Italia il nome della nostra città e ci ha regalato nell'ultimo decennio 4 campionati in Lega Pro e 6 campionati in serie D diventando una delle più importanti società del Veronese. Io sono del parere che un sindaco, come normalmente avviene in questi casi, nel momento di difficoltà di una società di calcio con il blasone della nostra, avrebbe dovuto farsi carico dei problemi attivandosi nel reperire nuove forze aiutando la società nella ricerca di soluzioni, come successo in passato (passaggio della Società Giusti a Pedrollo & C. con la mediazione dell'allora commissario). Invece si sta agendo per dare il colpo finale alla nostra società. Piuttosto che aiutare la Sambonifacese è più facile rimpiazzarla con una società di un un'altro comune, che si trasferirà armi e bagagli da Monteforte a San Bonifacio. In questa vicenda hanno subito trovato spazio e si sono consumate tante piccole vendette sopite da anni di tante persone, l'astio verso la Sambonifacese e la sua attuale dirigenza ed anche, dispiace ammetterlo, aspetti politici che nulla hanno a che fare con lo sport. Ora cosa accadrà per la Sambonifacese senza stadio non so, sarà un altro nuovo capitolo da seguire. Certamente il Sindaco si sta prendendo una grossa responsabilità nell'affossare la più vecchia associazione del paese. Comunque da ex giocatore, dirigente e tifoso ritengo tutto questo una grande "vergogna" e che la nostra amata Sambo di certo non meritava. Un affronto verso a tutte quelle persone che negli anni si sono succedute alla guida della società e a tutti quei giovani che ne hanno indossato la maglia. Il punto più basso di una quasi centenaria storia del nostro paese. Se il sindaco tutte queste energie ed attivismo dimostrato per sponsorizzare la nascita di una nuova società le avesse usate per aiutare l'associazione più titolata del suo paese sarebbe stato più opportuno. Il mio rammarico è anche vedere alcuni ex dirigenti Sambonifacese, alcuni penso in buona fede, rendersi complici di questa operazione. Di tutto avevamo bisogno a San Bonifacio non certamente di un'altra società di calcio. Ora ci troviamo nel paradosso che la Sambonifacese sarà l'unica società di calcio del nostro paese senza un'impianto di riferimento. Tutto questo porterà a dolorose divisioni e contrasti sopratutto nell'attività giovanile di base. Quando la politica si intromette nello sport provoca solo danni. Ma siamo solo all'inizio. W la Sambonifacese e la sua storia!".

Queste le parole inviateci da un nostro lettore, sulla spinosa questione legata alla Sambonifacese, uno dei club calcistici storici della nostra provincia. L'eventuale assenza di una struttura, potrebbe veramente essere il colpo di grazia per questa società. 

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