I compiti per le vacanze sono i guastafeste del divertimento. Come farli in poco tempo

Dividere le materie più piacevoli da quelle più ostiche e calendarizzare le pagine da studiare durante la giornata

Quando finisce la scuola l’unica parola nota è “divertimento”! Si fugge dai doveri, dagli obblighi ma soprattutto si fugge dallo studio. A fare da guastafeste però sempre i soliti compiti per le vacanze. “Ma sì c’è tempo, siamo ancora a giugno” e poi “A metà luglio inizio”, fino ad arrivare ad agosto “Dove andiamo al mare?” e in men che non si dica ecco settembre “E adesso? Come faccio?”. Ecco per evitare tutto questo e arrivare impreparati il primo giorno di scuola rischiando di fare una pessima figura con gli insegnanti è necessario tenere a mente delle piccole strategie. Ecco alcuni consigli utili per non fare ne full immersion ne tour de force.

Iniziare dalle materie preferite

La prima cosa da fare è dividere i compiti in base alle materie. Qual è la materia preferita? Sicuramente ce ne sarà una quindi bene iniziare da quella. Il fatto stesso che gli argomenti piaccano rende più leggere le ore di studio. Quando? Semplice! Prima che la giornata diventi troppo calda. Abbiamo deciso di andare al mare con gli amici o a fare una gita fuori porta? Nessun problema. Meglio programmare di uscire alle 11.00 ad esempio e iniziare a fare i compiti intorno alle 9.00 così il caldo non è ancora torrido e quelle ore sarebbero comunque tempi morti. Poi è la volta delle materie più ostiche, sicuramente in numero maggiore, del resto sono solo compiti le vacanze. 

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Dividere le pagine da studiare ogni giorno

Qui occorre la massima concentrazione perché con l'impegno si possono raggiungere grandi risultati in poco tempo. Come fare? Calendarizzare le pagine da studiare. Cento pagine? Dieci pagine al giorno per dieci giorni e il gioco è fatto. Addirittura cronometrare il tempo che si impiega per studiare dieci pagine così che si possono scegliere i giorni in cui si è meno impegnati e organizzare le ore di studio. Tre mesi di vacanza sono tanti e se ci si organizza bene studiare sarà come andare in bicicletta.

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