West Nile, le Regioni italiane si coordinano per contrastare il virus

Gli assessori alla sanità dei diversi territori si sono incontrati a Milano. Luca Coletto: «Accordo unanime già raggiunto sui tempi degli interventi larvicidi di primavera, che saranno uguali per tutti»

La Commissione Nazionale Salute, il coordinamento degli assessori alla sanità delle regioni italiane, si è riunita oggi, 10 ottobre, nel Palazzo Lombardia di Milano, su proposta dell'assessore veneto Luca Coletto. È stato affrontato il tema della diffusione del virus West Nile in molte aree del territorio nazionale. I contagi sono stati tanti in tutta Italia e i decessi soltanto in Veneto sono stati 14 finora.

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La Commissione - ha rivelato Coletto - ha deciso di istituire un coordinamento tra Regioni su questo problema, che sarà incardinato al Tavolo Tecnico della Prevenzione, guidato dalla nostra dirigente di settore, dottoressa Francesca Russo, e il lavoro inizierà subito. In linea generale abbiamo concordato sul fatto che le Regioni avranno il compito di realizzare il coordinamento dei Comuni e di offrire l'opportunità di gestire su scala regionale o interregionale gare d'appalto centralizzate per ottenere risparmi e consentire ai Comuni che riterranno di aderire di spendere meno o di avere più risorse da destinare agli interventi, che sono di loro competenza. Altro tema delicato è quello degli interventi in proprietà privata, che sarà da gestire in sinergia con i Comuni, anche attraverso ordinanze sindacali. Molto importante l'accordo unanime già raggiunto sui tempi degli interventi larvicidi di primavera, che saranno definiti e uguali per tutti, per rafforzare la prevenzione e attivarla con le stesse modalità su tutte le aree. L'obiettivo è quello di far massa critica riuscendo a trattare contemporaneamente più regioni, creando ambienti disagiati per lo sviluppo delle zanzare, e nello stesso tempo eliminando le larve che originano le zanzare, veicolo del virus. Verranno potenziati anche tutti i sistemi di monitoraggio attraverso i pronto soccorso, i medici di medicina generale, i controlli sui donatori di sangue e tutte le altre iniziative che saranno valutate utili.

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