Scuola e vaccini, obblighi e autocertificazioni. A Verona entra solo chi è in regola

Attualmente è ancora in vigore la Legge Lorenzin e l'amministrazione comunale veronese ha fatto sapere, sul tema dell'obbligo vaccinale, di muoversi secondo normativa vigente

Primo giorno di settembre e riapertura delle scuole che si avvicina. Un inizio di anno scolastico che, in particolare per le famiglie con bambini piccoli, vede al momento ancora grande protagonista la questione vaccini. Un tema sul quale l'Ordine dei medici di Verona si è recentemente espresso, pubblicando un documento appositamente dedicato, per cercare di fare chiarezza sull'importanza dei vaccini e per fornire rassicurazioni e informazioni scientifiche sull'argomento.

Ad ogni modo, la situazione a livello nazionale resta ancora non esattamente limpida: la circolare diramata a luglio dalla ministra della Salute Giulia Grillo, infatti, contiene l'indicazione in base alla quale la semplice autocertificazione delle vaccinazioni obbligatorie sarebbe sufficiente per l'ingresso in aula dei bambini. Il Parlamento, inoltre, al rientro dalla pausa estiva, si troverà a dover discutere anche un emendamento al decreto Milleproroghe che dovrebbe far slittare al prossimo anno scolastico, 2019/2020, l'obbligo di essere vaccinati per tutti i bambini che devono accedere alle scuole d'infanzia.

Il dato attuale è che però, al momento, continua a valere la Legge Lorenzin, siglata cioè dalla collega e predeccessora dell'odierna ministra della Salute Grillo, in base alla quale vige l'obbligo vaccinale per tutti i bambini fino a 6 anni. In sostanza, chi non è in possesso del certificato non potrà accedere all'asilo nido o alla scuola materna, mentre chi ne è sprovvisto e deve frequentare la scuola dell'obbligo, tra i 6 e i 16 anni, rischia multe fino a 500 euro.

Qual è la situazione nel Comune di Verona? Come molti altri dirigenti scolastici di tantissime città italiane, anche a Verona i vari presidi hanno già fatto sapere di voler rispettare la Legge Lorenzin. Ancor più esplicito è stato l'assessore all'Istruzione del capoluogo scaligero Stefano Bertacco di Fratelli d'Italia, il quale, interpellato dal quotidiano L'Arena sull'argomento, ha specificato che l'amministrazione «si muove secondo normativa vigente», consigliando inoltre le famiglie, visto il clima d'incertezza, che la cosa milgiore da fare è premunirsi di tutta la documentazione ed essere comunque in regola con le prescrizioni e gli obblighi vaccinali stabiliti in precedenza dalla Legge Lorenzin.

Il post sui vaccini di Giorgia Meloni rilanciato su Facebook dall'Ass. all'istruzione Stefano Bertacco

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