Trovati i geni che regolano la Sindrome di Sjögren anche grazie a UniVr

L'ateneo scaligero ha partecipato al team di ricerca che con i suoi risultati potrebbe aprire le porte a terapie più efficaci per chi soffre di questa malattia rara

Foto di repertorio

C'è anche l'università di Verona nel team che recentemente ha pubblicato i risultati dei suoi studi sulla malattia rara chiamata sindrome di Sjögren. Si tratta di una patologia infiammatoria autoimmune e purtroppo cronica, che colpisce maggiormente le donne e che si manifesta in particolare con la secchezza degli occhi e della bocca, perché ad essere infiammate sono le ghiandole che producono le lacrime e la saliva. In alcuni casi, però, l'infiammazione è più estesa e può riguardare anche gli organi interni, portando quindi a dolori duraturi a varie parti del corpo, un perdurante senso di stanchezza e disturbi del sonno. Al gruppo di ricerca hanno partecipato anche l'università di Genova, l'istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano e con l'ospedale varesino Humanitas Mater Domini. I risultati sono stati resi noti attraverso le pubblicazioni sulle riviste scientifiche Journal of Clinical Medicine ed Acr Open Rheumatology.

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Il traguardo più importante ottenuto da queste ricerche è il fatto di aver identificato i geni che regolano le manifestazioni della sindrome di Sjögren. Non è ancora chiara la sua origine, ma intanto questa scoperta potrebbe aprire le porte a nuove terapie che possano aiutare i pazienti che soffrono di questa malattia e la cui qualità della vita è molto bassa.
Rilevante, però, anche l'altra scoperta ha rivelato che esistono almeno due tipologie di pazienti affetti dalla sindrome di Sjögren e la differenza tra i due risiederebbe in una diversa percezione del dolore. Anche questo risultato sarà utile perché se esistono diverse tipologie di pazienti devono esistere diversi percorsi terapeutici. Questo dovrebbe permettere alle cure di essere più personalizzate e quindi più efficaci.

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