Una rete sanitaria per fronteggiare il grande caldo previsto per l'estate

Un piano di prevenzione che vede la collaborazione di Ulss 9 Scaligera, medici di medicina generale, dipartimento di emergenza, protezione civile e servizi sociali dei comuni veronesi

Illustrazione dell'opuscolo dell'Ulss 9 pensato per aiutare i cittadini a fronteggiare l'emergenza caldo

Ulss 9 Scaligera, medici di medicina generale, dipartimento di emergenza, protezione civile e servizi sociali dei comuni veronesi. Questi i nodi di una rete stretta per proteggere i cittadini dal grande caldo previsto per la prossima stagione estiva. Anche quest'anno, l'azienda sanitaria del territorio ha definito un piano di interventi per prevenire quelle patologie di cui soprattutto gli anziani soffrono a causa delle elevate temperature.

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COSA PREVEDE IL PIANO DI PREVENZIONE

  • Interventi di informazione alla popolazione. È stata predisposta una campagna di informazione alla popolazione per far fronte a eventuali stati di allerta comunicati dal sistema di allarme regionale e per fornire raccomandazioni alle fasce di popolazione a rischio. È prevista la distribuzione di un volantino nelle sedi distrettuali e negli ambulatori di altri servizi dell'Ulss 9 in cui, tra le altre cose, è indicato il numero verde unico regionale cui il cittadino può rivolgersi per informazioni.
  • Identificazione della popolazione suscettibile e azioni pro-attive dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Medici di medicina generale e pediatri potranno, per prevenire il decadimento delle condizioni di salute in persone già fragili, proporre protocolli di assistenza programmata domiciliare; segnalare ai distretti situazioni di particolare necessità assistenziali o richieste di valutazioni per inserimento in residenzialità temporanea; segnalare alla centrale operativa territoriale situazioni di particolare necessità sociale, evidenziata nell’ambito della attività di cure primarie, per una successiva attivazione dei Comuni per gli interventi di competenza.
  • Ampia diffusione dell'avviso di allarme climatico. Inviato dalla sala operativa della protezione civile della Regione, l'avviso sarà inoltrato, in breve tempo, anche a tutti i medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta dell'Ulss 9, ai medici della continuità assistenziale (ex guardia medica), ai centri servizio per anziani non autosufficienti, alle centrali dell'assistenza domiciliare e ai Comuni. Lìampia diffusione dell’allarme climatico ha lo scopo di richiamare maggiormente l'attenzione degli operatori sanitari e sociali su quei cittadini che possono andare incontro a complicazioni nel caso di prolungate ondate di calore.
  • Accesso tempestivo a posti letto di residenzialità temporanea, per venire incontro alle esigenze di un ingresso da domicilio, in tempi brevi, in una struttura protetta, al fine di sostenere situazioni particolarmente impegnative legate a condizioni morbose aggravate dalla situazione climatica in utenti con condizione sociale problematica.
  • Collegamento con i servizi sociali dei Comuni del territorio. È stata definita una rete tra Comuni e Ulss 9 per le segnalazioni di cittadini in condizione di fragilità socio-sanitaria. Questo network consentirà una presa in carico integrata e sinergica delle situazioni complesse.
  • Ricezione delle segnalazioni di condizioni di fragilità, rilevate dagli operatori sul territorio. Al fine di garantire continuità nella presa in carico, la centrale operativa territoriale è identificata quale punto di riferimento per raccogliere segnalazioni di condizioni di fragilità che necessitano un'attivazione della rete dei servizi territoriali. Le segnalazioni ricevute dalla centrale operativa territoriale saranno indirizzate ai servizi competenti per le valutazioni necessarie e l'eventuale presa in carico.

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