Verona, Tosi rinuncia a guida della Lega Nord: "Serve un nome che unisca. Non Bossi"

Confronto con Maroni in via Bellerio: "Ho messo a disposizione il mio nome per arrivare a una candidatura condivisa, Senatùr a parte. Porre sul piatto anche la mia candidatura non mi sembrava utile al movimento"

Il vicesegretario della Lega Nord e segretario veneto, Flavio Tosi, non ha presentato candidatura alla segreteria federale. Lo si è appreso alla scadenza del termine, fissato a mezzogiorno di lunedì 11 novembre. La lista completa dei pre-candidati non verrà diffusa prima di alcune verifiche formali. Il sindaco di Verona ha deciso di fare un passo indietro "per favorire la nomina di una candidatura unitaria". Ad annunciarlo è stato lui stesso, lunedì sera, sottolineando di aver maturato la decisione nel corso di un incontro a Milano con l'attuale segretario Roberto Maroni e Matteo Salvini.

"Ci siamo confrontati in via Bellerio - ha spiegato Tosi, attuale segretario della Liga Veneta e vicesegretario federale della Lega Nord - e ho messo a disposizione il mio nome per arrivare a una candidatura condivisa, Bossi a parte. Porre sul piatto anche la mia candidatura non mi sembrava utile al movimento. Del resto quella di Salvini, amico, vice come me e segretario della Lega Lombarda, mi sembra forte e non vedo la necessità di un simile confronto".

Da quanto si è appreso attualmente i candidati alla corsa per la successione di Maroni sarebbero Bossi, Salvini, Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, Manes Bernardini, consigliere regionale dell'Emilia Romagna e Roberto Stefanazzi. Ognuno dei candidati dal 15 al 30 novembre dovrà raccogliere almeno mille firme per ufficializzare la propria posizione. "Ovvio - ha concluso Tosi - che se qualcuno di loro fa un passo indietro si andrà sempre di più verso una candidatura unitaria".

IN VISITA - Intanto i ben informati sospettano che la visita a Verona del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, vada oltre al motivo ufficiale. E più che di "visita", quindi, si parlerebbe di "sopralluogo". Alle 11e30 si martedì 12 novembre sarà in città, negli uffici della Prefettura, per la firma di due protocolli, in presenza della stampa. Tanti i temi caldi che verranno affrontati da Alfano con gli amministratori locali: aggregazione di Comuni, Province, federalismo fiscale, Patto di stabilità. Il che farebbe pensare che la caduta del governo sia da scongiurare. Da lì l'ipotesi che Alfano sia a caccia di sostenitori della sua posizione nel partito di Berlusconi. Con lui il sottosegretario e coordinatore veneto del Pdl, Alberto Giorgetti.

Con il primo viene rinnovato e aggiornato il Protocollo d'Intesa del 14 luglio 2009 tra il Ministero dell'Interno, Confcommercio Imprese per l'Italia e Confesercenti, finalizzato a rafforzare il livello di protezione degli operatori del commercio e ridurre il rischio di furti e rapine. Il secondo è il Protocollo quadro per la Legalità e la Sicurezza delle Imprese tra il Ministero dell'Interno, Casartigiani, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa e Confartigianato Impresa, che mira a migliorare la protezione delle imprese artigiane, attraverso il potenziamento delle misure di prevenzione e contrasto della criminalità.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Una città intera in lutto: si è spento Roberto Puliero e Verona perde la sua voce

  • Sbanca a L'Eredità, dipendente comunale pensa ai colleghi in difficoltà

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 15 al 17 novembre 2019

  • Il cordoglio della politica veronese per la scomparsa di Roberto Puliero voce della città

  • Madre e figlia dirette a Londra arrestate all'aeroporto Catullo dalla polizia

  • Maltempo a Illasi: «Situazione ancora critica, preoccupa il livello del Progno»

Torna su
VeronaSera è in caricamento