Verona, Salvini tende la mano: "Smettiamo di litigare. Tosi sarà governatore dopo il Zaia-bis"

Il segretario della Lega Nord tenta il riavvicinamento al collega di partito dopo le burrascose dichiiarazione dei giorni scorsi e che lasciavano intendere una scissione: "Non sarà espulso, non rischia nulla". Il sindaco: "Rimane il nodo candidature"

Tosi non rischierebbe minimamente di venire espulso dalla Lega Nord. E dopo Zaia ci sarà lui in Regione, se lo vorrà. Parola di Matteo Salvini, dopo le giornate di fuoco, condite da numerosi botta-e-risposta, sul caso che ha coinvolto il sindaco di Verona e il numero uno del Carroccio assieme al presidente del Veneto, Luca Zaia. Tutto parte dalle candidature che la Liga Veneta, di cui è segretario Tosi, vorrebbe avanzare per le prossime elezioni regionali che i vertici federali del partito sembrerebbero bloccare. "Flavio, dai, non è il momento di litigare, con tutti i casini che ci sono in Italia. Sostieni Zaia e pensiamo ad altro" ha spiegato Salvini ai microfoni di Radio Capital. Cerca di gettare acqua sul fuoco ma una stoccata la lancia comunque.

"Vince Zaia anche se si candida Babbo Natale" ha rincarato il segretario leghista che è approdato a Roma in vista della manifestazione di sabato contro il governo Renzi e la cui prima tappa sarà però una protesta anti-sindaco Marino in Campidoglio. "Non ci sarà nessun suicidio politico, nessun favore ad Alessandra Moretti perché vince Zaia comunque anche se Tosi si candida. Lui è un bravo sindaco e un bravo dirigente finché non si mette a litigare". Poi l'annuncio che sembra tendere il braccio al collega veneto: "Spero che Tosi sostenga la candidatura di Zaia come fanno tutti in Veneto. Potrà poi fare il governatore dopo il secondo mandato di Zaia".

TOSI: "SABATO SARO' ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA"

Negli stessi minuti era anche il sindaco Tosi ad essere intervistato pubblicamente. Chiamato dal conduttore Maurizio Belpietro a "La telefonata" su Canale 5 ha spiegato di non escludere la sua candidatura: "Io non escludo di morire neanche tra cinque minuti. Io aspetto di vedere chi rispetta le regole e chi no. Ho chiesto solo che sia rispettato lo statuto". Per il sindaco di Verona il problema rimane sul nodo delle liste "chi decide", insomma. "Il consiglio della Liga Veneta di cui sono segretario o Milano? - domanda Tosi -. Da sempre in Lega le liste le decidono le Regioni. È avvenuto da altre parti ed è incomprensibile che per il Veneto debbano passare per Milano".

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