Verona, Lega Nord a caccia di preferenze: il nome "forte" di Tosi per le Europee. Forse anche Zaia

Obbiettivo è superare lo sbarramento del 4% e recuperare consensi. Per il sindaco di Verona una nuova "pioggia" di voti sarebbe in grado di rinfrancare gli animi dopo le bufere politiche e giudiziarie degli ultimi mesi

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi

Capolista alle Europee. Potrebbe comparire il nome di Flavio Tosi nelle liste elettorali pronte per il 25 maggio. Il sindaco di Verona starebbe affinando la sua candidatura tra le fila della Lega Nord ma si tratterebbe di una mossa politica per attirare voti al suo partito, la Liga Veneta. Se infatti Tosi venisse eletto e volesse restare al parlamento europeo dovrebbe dimettersi dalla carica di sindaco della città. Un’ipotesi che i ben informati giudicano meno che irrealizzabile. Alle elezioni europee la sua candidatura dovrebbe essere presentata entro una decina di giorni, dato che il termine per presentare le liste è a metà aprile. La parola chiave è “preferenze”: tramite quelle Tosi potrebbe diradare le nubi che incombono sulla momento politico attuale. Inchieste, arresti, polemiche sono ormai all’ordine del giorno, in municipio. E nel contempo la Lega deve puntare a nomi "forti" di sicuro richiamo per recuperare terreno. La situazione del Carroccio non è rosea e rischia dopo anni di rimanere fuori dall'Europa. Circa il primo cittadino scaligero, invece, come spiega il Corriere Veneto,

“perdere questa occasione – è la conclusione - vorrebbe dire continuare a farsi rosolare a fuoco lento dagli avversari sia esterni che interni. Il sindaco, secondo fonti certe, «sta valutando questa possibilità». E la decisione potrebbe arrivare entro pochi giorni. Un sindaco, lo ricordiamo, è eleggibile ma poi sarebbe incompatibile con l'Europarlamento, e se fosse eletto dovrebbe poi dimettersi da uno dei due incarichi. Ma il problema, come abbiamo detto, sembra essere quello di dare una «prova di forza» assai più che quello di restare poi a Strasburgo. Se questa è l'ipotesi sul tavolo, ce n'è poi anche un'altra, ancora più «interessante» politicamente, anche se per ora meno concreta: quella che la Lega, per fare il pieno di consensi (c'è da superare la soglia del 4% nazionale…) chieda anche a Luca Zaia di mettersi in lista”

All’europarlamento dovrebbe riuscire a tornare anche il veronese e fedelissimo di Tosi, Lorenzo Fontana che cinque anni fa nella circoscrizione Nordest-Emilia Romagna fu il secondo eletto con oltre 51mila voti, dietro Umberto Bossi. Intanto, restando a Verona ma in direzione Bruxelles, la senatrice di Forza Italia, Cinzia Bonfrisco starebbe meditando il passaggio. Possibile anche il nome di Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona e sindaco di Isola della Scala. E se arrivano le Europee si pensa anche già alle Politiche del 2015: il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano sarebbe pronto a chiamare a se’ il consigliere regionale di Futuro Popolare ed ex Udc, Stefano Valdegamberi. Una sorta di do ut des: lui chiederebbe l’adesione del partito al referendum indipendentista mentre il partito chiederebbe a lui l’appoggio alla candidatura parlamentare di Giancarlo Conta, attuale capogruppo Ncd in Regione.

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