Verona, faccia-a-faccia con Salvini. Tosi: "Sono incazzato". Maroni sprona la pace con un tweet

L'attesa è comunque tutta votata a sapere cosa emergerà dal Consiglio nazionale della Liga Veneta che potrebbe risultare decisivo per la tanto ventilata "spaccatura" nella Lega Nord in materia di elezioni e candidature per le Regionali

La foto pubblicata sul profilo Twitter di Roberto Maroni

Un vecchio motto richiamato con una foto mentre cominciava l'incontro "chiarificatore" tra il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, e quello della Liga Veneta, il sindaco di Verona Flavio Tosi. È stato l'ex numero uno del Carroccio, Roberto Maroni, a pubblicare sul suo profilo Twitter una foto in cui compare il presidente del Veneto uscente (e ricandidato) Luca Zaia e "l'eretico" politico veronese: "Solo uniti si vince. Forza Lega Nord", ha scritto. L'attesa è comunque tutta votata a sapere cosa emergerà dal Consiglio nazionale della Liga Veneta, convocata nella serata di giovedì 5 marzo, che potrebbe risultare decisivo per la tanto ventilata "spaccatura" nella Lega. Il colloquio tra i vertici dei due movimenti è arrivata dopo la riunione del Consiglio federale a Milano in cui Salvini aveva chiesto al sindaco di Verona di scegliere tra la sua Fondazione e l’adesione completo al movimento padano che da qualche mese ha "aperto" a posizioni nazionaliste (sfilando a Roma con il movimento di destra CasaPound) in contrasto al governo Renzi e ai drammatici casi di immigrazione dalle coste africane.

FEDELISSIMI TOSIANI ESCONO DALLA LEGA IN REGIONE E FONDANO NUOVO GRUPPO

La giornata della Lega sui dissidi Salvini-Tosi era cominciata già dal mattino, quando il segretario federale, in collegamento con la trasmissione televisiva "Omnibus", su La7 si era augurato che "con Tosi un accordo di buon senso si troverà. Noi non siamo una caserma ognuno ha diverse sensibilità ma l’obiettivo è proseguire con l’esperienza di Luca Zaia" ha spiegato Salvini che nelle scorse ore aveva dichiarato che "chi esce dalla Lega poi non andrà da nessuna parte".

"Se Tosi dovesse uscire dalla Lega - ha poi continuato l’assessore All'Agricoltura della Lombardia, il leghista Gianni Fava - commetterebbe un errore imperdonabile ma di errori ne ho visti da tutte le parti". Fava avrebbe confessato di essere "sempre" rimasto in contatto con Tosi e di averlo sentito anche mercoledì, in virtù di un "rapporto di amicizia personale". "Al posto suo tenterei una mediazione in extremis - ha aggiunto Fava - che però non può prescindere dai diritti dei veneti di scegliersi candidati, non può essere qualcun altro a sceglierli e su questo Tosi ha mille ragioni. Il suo errore è stato quello di estremizzare il concetto e di dire 'mi candido contro Zaia' ". Secondo l'assessore leghista ha ribadito, inoltre, che la necessità di pluralismo all’interno della Lega "non può privarsi di persone come Tosi ma anche di voci critiche. Non servono solo servi sciocchi nel partito".

TOSI: "SONO INCAZZATO" - Pochi minuti dopo l'incontro è stato Tosi in persona a parlare ai microfoni del programma di Rai Radio2 "Un Giorno da Pecora", condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro: "Sono appena uscito dall'ufficio di Salvini, è stato un incontro interlocutorio, sono incazzato ma lucido” ha spiegato il sindaco di Verona. I conduttori l'hanno poi incalzato e Tosi non si è certo trattenuto.

Se si presentassero le liste per le regionali ora, lei come si comporterebbe? “Per fortuna non si presentano ora. Vediamo se c'è margine per ricomporre oppure no, il problema nasce da quel provvedimento di lunedì dov'è stata commissariata la Liga Veneta. Noi lo riteniamo assolutamente immotivato, non sta né in cielo né in terra”. Quindi andrebbe ritirato? “Questo lo aggiungete voi. Ma è chiaro che è una cosa inaudita e mai accaduta che la Liga Veneta venga commissariata ad hoc per elezioni”.

Salvini prima è sembrato chiudere nei suoi confronti e poi l'ha incontrata. Alla fine ha ceduto? “Può darsi che qualcuno, non so se Salvini o un altro, si sia reso conto che la forzatura di lunedì poteva avere degli strascichi”. Vi siete visti al ristorante, cosa avete mangiato? “Io ho mangiato un filetto con carciofi e bevuto uno schioppettino, Salvini ha preso una frittura di pesce”.

Cosa vi siete detti? “Abbiamo ragionato e ci siamo confrontati per capire se ci può essere margine per ricucire una frattura profondissima”. Chi ha pagato il pranzo? “Di solito paga chi invita, no?” Secondo lei ci sono questi margini per ricucire? “Lo vedremo stasera alla riunione con la Liga Veneta. In questo momento prevale la lucidità dell'incazzatura”, ha concluso Tosi a Rai Radio2.

L'INTERVISTA A TOSI SU RADIO2

MA PER SALVINI "TUTTO OK" - Più ottimista dopo l'incontro a pranzo è stato invece Salvini: “È andata bene, è stata una chiacchierata utile”. E a chi gli ha chiesto se Tosi rimarrà nella Lega Salvini ha replicato che “non faccio previsioni, non gioco al lotto. Sono contento oggi è una bella giornata, non abbiamo litigato”.

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