Variante 23. Lega Nord: "Rischio collasso". La replica dell'assessore Caleffi

Per i leghisti Tosato e Zanotto, il provvedimento porterà disagi alla viabilità della Zai storica e una sanatoria per gli annessi rustici in collina. Caleffi: "Nessun condono per gli edifici abusivi"

Da una parte è lo stesso assessore all'urbanistica Caleffi ad emendare la variante 23 al Piano degli Interventi con la proposta di inserirci la realizzazione del Parco dello Scalo, sul 70% dell'ex scalo merci. Dall'altra i suggerimenti arrivano anche dal PD, che comunque non si risparmiano critiche, come anche le circoscrizioni che hanno bocciato il provvedimento.

Bocciatura che arriva anche dalla Lega Nord con un elenco dettagliato di difetti, stilato dal segretario cittadino Paolo Tosato e dal presidente del consiglio comunale Luca Zanotto. "All'incremento di destinazione commerciale concentrata prevalentemente in prossimità dell’asse viario di viale del Lavoro contenuto nella variante - spiegano i leghisti - vanno aggiunti l’area commerciale dell’Esselunga, altre grandi strutture commerciali e attrattori di traffico. Questi interventi andranno a gravare sulla viabilità esistente della Zai storica. Il Piano degli Interventi fondava la previsione di insediamento delle attività commerciali sulla realizzazione di alcune opere viabilistiche compensative, ma queste opere non sono ancora state realizzate. Tutta la viabilità della Zai storica collasserà come già accade in occasione degli eventi fieristici".

Altri punti dolenti per la Lega Nord sono: corso Milano, con il potenziamento di grandi strutture di vendita; la zona Spianà, con un aumento della capacità edificatoria; e le zone delle colline veronesi e del Parco dell'Adige dove il recupero degli annessi rustici viene descritto come "una sanatoria camuffata" da Tosato e Zanotto.

E l'assessore Caleffi non si è tirato indietro nel difendere la variante dai precedenti attacchi e la difende anche da quelli della Lega Nord. "Tutti gli interventi viabilistici in corso sono inseriti nel Piano degli Interventi, approvato anche da loro nel 2011 - ha replicato Caleffi - Le richieste di riqualificazione degli annessi rustici in ambito collinare non saranno una sanatoria: gli uffici comunali hanno ammesso solamente edifici legittimi, basandosi sui dati dichiarati dai proponenti. Se qualcuno ha dichiarato il falso, presentando un edificio abusivo, ne subirà le conseguenze". E infine sulla Spianà, Caleffi ha ribadito che l'unica destinazione ammessa è quella sportiva. "Confermo che è stato concesso un aumento di superficie ad un impianto sportivo, ma parliamo di 8.280 mq su un'area complessiva di 118.000 mq di terreno: quindi è stata rimodulata la quantità arrivando all'indice minimo di edificabilità".

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