Ristrutturazione di Ca' del Bue, Bertucco: «Poche informazioni ai cittadini»

Il consigliere di Verona e Sinistra in Comune sostiene che «si dovrebbe investire per far in modo che in questi impianti giungano sempre meno rifiuti». Una direzione diversa da quella che pare voglia intraprendere Agsm

L'impianto di Ca' del Bue (Foto di repertorio)

«È stato presentato all'ufficio per la Valutazione d'Impatto Ambientale (Via) della Regione Veneto il progetto per la ristrutturazione (revamping) di alcune sezioni dell'impianto di incenerimento di Ca' del Bue». A scriverlo è il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, con un tono che sembra preoccupato perché giovedì prossimo, 9 gennaio, è l'ultimo giorno utile per presentare le osservazioni a questo progetto. Osservazioni che poi dovranno essere discusse e approfondite in sede di Via per autorizzare o meno la sua realizzazione.

Bertucco riporta quanto Agsm ha scritto nella relazione legata alla ristrutturazione di Ca' del Bue. Scrive Agsm: «La sezione di "selezione meccanica" e più in generale l'intero sistema Ca' del Bue, viene ampliato nelle attività di trattamento che è in grado di portare a termine anche in funzione di futuri sviluppi impiantistici che porteranno questo sito ad essere punto nevralgico del sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati». L'obiettivo dovrebbe essere dunque quello di massimizzarne il recupero dei rifiuti riciclabili e di produrre biogas attraverso la lavorazione dei rifiuti di tipo umido, come spiegato sempre da Agsm in una recente convocazione nel consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto.
Il consigliere di Verona e Sinistra in Comune, rifacendosi anche ad alcune indicazioni che giungono dall'Unione Europea, sostiene invece che il destino degli impianti come quello di Ca' del Bue dovrebbe essere diverso. «Si dovrebbe investire per far in modo che in questi impianti giungano sempre meno rifiuti, privilegiando così la percentuale di raccolta differenziata, quindi il recupero di materia e una maggiore prevenzione - scrive Bertucco - A Verona invece, nonostante la diminuzione complessiva della produzione dei rifiuti, siamo regrediti nella percentuale di raccolta differenziata. Tra l'altro i presidenti dei Consigli di Bacino di Verona Nord, Verona Città e Verona Sud, nella persona dei sindaci Gianluigi Mazzi, Federico Sboarina e Graziano Lorenzetti, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la gestione integrata dei rifiuti finalizzato a garantire la "progressiva autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti residui nella provincia di Verona" che prevede di mettere in comune gli impianti esistenti e di realizzarne di nuovi. Quest'ultimi interessano soprattutto il territorio del Comune di Verona, e in particolare il sito di Ca' del Bue, che sarebbe interessato dal progetto di "revamping e valorizzazione delle sezioni di trattamento meccanico biologico", nonché da un non meglio specificato "impianto di recupero di rifiuti non pericolosi" proposto da Amia, sempre a Ca' del Bue».

Secondo Bertucco, sul progetto di ristrutturazione di Ca' del Bue, non sono stati adeguatamente informati i cittadini, i quali avrebbero potuto presentare osservazioni da tenere in considerazione per la valutazione di impatto ambientale. 

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