Urbanistica e terza circoscrizione, Bertucco: "In arrivo una colata di cemento"

Il consigliere comunale: "Solo le superfici abitative a San Massimo, Chievo e Borgo Milano saranno di 19.532 metri quadri, senza contare quelle commerciali e le questioni irrisolte dell'Ecoborgo di San Massimo e di Cava Speziala"

Questa sera, 5 giugno, alle 20.45, nella sala civica di via Anselmi, a San Massimo, si tiene l'incontro dal titolo "Ecoborgo e Nuova Variante 23: come cambia l'urbanistica in terza circoscrizione". L'incontro è organizzato da Verona e Sinistra in Comune e parteciperanno il consigliere comunale Michele Bertucco e l'urbanista Giuseppe Campagnari. Introdurrà la serata Marco De Pasquale, consigliere in terza circoscrizione.

Proprio la settimana scorsa, il parlamentino numero tre di Verona ha discusso la riformulata variante al Piano degli Interventi. Il Partito Democratico ha proposto 11 ordini del giorno con cui si chiedeva di realizzare rotonde nei quartieri della circoscrizione e un semaforo intelligente fra via Gardesane e via Bassone. "L'esito della serata è stato negativo in quanto la maggioranza ha respinto in blocco tutti i nostri ordini del giorno - hanno fatto sapere i consiglieri PD - Pur apprezzandone il contenuto, il presidente leghista Zavarise ha dichiarato che il consiglio non ha la competenza necessaria per decidere sulle nostre richieste. Crediamo che le motivazioni non siano veritiere e che in realtà la maggioranza abbia votato contro per motivi prettamente politici".

E come il PD, anche il consigliere Bertucco è preoccupato per la terza circoscrizione.

Sommando le superfici abitative previste a San Massimo, Chievo e Borgo Milano - scrive Bertucco - risulta che questi quartieri saranno presto oggetto di una nuova ondata di cemento da ben 19.532 metri quadri, per un migliaio di abitanti in più. Questo senza contare le superfici commerciali (confermato il raddoppio di Rossetto di Corso Milano per 8.200 metri quadrati) e le questioni irrisolte dell'Ecoborgo di San Massimo e di Cava Speziala. Siamo di fronte alla consueta schizofrenia urbanistica che spinge ad aprire nuovi cantieri senza prima risolvere i grossi nodi dei quartieri e senza offrire soluzioni viabilistiche e di mobilità adeguate. Non ci vuole un fine urbanista o un demografo per rendersi conto che la terza circoscrizione non ha bisogno di ulteriore pressione abitativa ma di recupero e valorizzazione degli spazi comuni.

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Tutti argomenti che saranno affrontati nell'incontro di questa sera.

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