Ztl a Verona, attive le telecamere in uscita: in tre mesi più di 10mila multe

Lo denuncia il consigliere comunale Flavio Tosi che propone che gli occhi elettronici in uscita funzionino solo per sanzionare i furgoni delle consegne e non per le auto dei cittadini

Foto di repertorio

Il consigliere comunale ed ex sindaco di Verona Flavio Tosi ha annunciato una mozione con cui i gruppi consiliari Lista Tosi e Fare Verona chiederanno che le telecamere che monitorano i mezzi in uscita dalla Ztl del capoluogo valgano solo per i furgoni delle consegne e non per le auto dei cittadini. 

La novità è scattata l'1 febbraio. L'amministrazione del sindaco Federico Sboarina, per far rispettare gli orari della zona a traffico limitato, ha previsto sanzioni non solo per i veicoli che violavano gli ingressi, ma anche per quelli che uscivano dalla ztl oltre l'orario concesso. «I dati confermano quello che sostengo da tempo - ha commentato ieri, 26 giugno, Flavio Tosi - La decisione improvvida e improvvisa di Sboarina di attivare le telecamere in uscita della Ztl è stata presa solo per far cassa sulla pelle dei veronesi. Dal 1 febbraio al 6 maggio, quindi in tre mesi, sono state date 10mila multe da 80 euro, in proiezione annua sono 40mila multe, cioè 3,2 milioni di euro. Soldi in gran parte dei veronesi».
Il numero esatto dei verbali è 10.501, che si traducono in più soldi nelle casse comunali e residenti del centro storico più contenti. Il rovescio della medaglia, lo ha però subito evidenziato la Confcommercio che ha denunciato un calo della clientela nelle attività economiche interne alla Ztl. «Non a caso sono nati due comitati spontanei di circa 500 esercenti e commercianti contro la scelta di Sboarina - prosegue Tosi - Oggi con la scusa che fioccano multe in uscita, nella Ztl non entra più nessuno nemmeno quando il passaggio in ingresso è libero».

Per venire incontro alle esigenze delle categorie economiche, il Comune di Verona ha corretto leggermente il tiro, ampliando la fascia oraria serale di ingresso alla zona a traffico limitato. E alle polemiche di Tosi, l'assessore alla mobilità Luca Zanotto, replica che le telecamere in uscita erano state installate quando Tosi era sindaco ed ha più di dieci anni l'ordinanza che impone il rispetto delle fasce orarie della Ztl in entrata e in uscita. «L'installazione delle telecamere in uscita fu decisa per controllare i furgoni, che hanno sempre avuto orari tassativi di entrata e uscita, non certo per multare le auto - risponde Tosi - Noi le abbiamo tenute spente».

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