L'accordo M5S e Lega c'è già, lo dice Tosi: "Grillo come Tsipras, Salvini spregiudicato"

Laconico e caustico l'ex sindaco di Verona analizza il voto degli italiani e prevede gli scenari futuri: "Ha vinto chi ha sparato la balla più grossa, dalla flat tax al 15%, all'abolizione della Legge Fornero, al Reddito di Cittadinanza, ma non ci sono i soldi per fare nulla di tutto ciò"

«L'Italia è come la Grecia, Grillo è il nostro Tsipras, Salvini uno spregiudicato di natura, e l'accordo tra Lega e M5S è già cosa fatta», parola di Flavio Tosi. L'ex sindaco veronese ed attuale capogruppo in Consiglio comunale indossa la "maschera" del veggente e sentenzia previsioni sul futuro politico ed economico del Paese. Un futuro tutt'altro che roseo, a ben guardare.

Sì, perché al cuore del discorso tosiano vi è in fondo una, forse, amara molto amara verità: a tutti quanti gli italiani piacerebbe molto vedersi alla guida di una bella automobile di lusso, e nonostante in molti fatichino ad arrivare a fine mese, anche e forse proprio soprattutto loro, scelgono di votare non tanto chi li richiami a un qualche "principio di realtà", ma piuttosto chi quell'auto di lusso continua a promettergliela:

«L'Italia è come quel tale che vuole comprarsi una Mercedes nuova ma non ha i soldi. I programmi di Beppe Grillo e Matteo Salvini costano un sacco di soldi e questi soldi non ci sono. Non possono farcela.

In queste elezioni chi ha fatto campagna elettorale chi si è mosso in maniera più oculata senza promettere troppo è stato il PD che infatti è stato massacrato. Chi l'ha sparata grossa invece ha avuto la meglio».

È questo dunque il succo dell'intervista rilasciata a David Allegranti su Il Foglio da Flavio Tosi, il quale già in un precedente videomessaggio aveva chiarito la sua visione sull'attuale e ben intricato scenario politico italiano: «Alle elezioni ha vinto chi ha sparato la balla più grossa, dalla flat tax al 15%, all'abolizione della Legge Fornero, al Reddito di Cittadinanza, ma non ci sono i soldi per fare alcunché. Grillo come Tsipras in Grecia pensa di poter spendere denaro pubblico e quindi aumentare il debito pubblico dell'Italia, quando già ora quest'ultimo è quasi fuori controllo. Ed è solo colpa nostra, non dell'Europa che giustamente non si fida dell'Italia».

Cosa accadrà dunque a partire dalla prossima settimana quando saliranno al Quirinale per le consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i vari rappresentanti dei partiti? Secondo Tosi il dado è già tratto, l'accordo tra Lega e Cinquestelle si farà, o meglio si è già fatto, e le scaramucce di queste ore altro non sono che un po' di avanspettacolo della politica: «Si sono dati addosso per settimane prima del voto, ora non possono far vedere subito che vanno d'amore e d'accordo, - ha spiegato Flavio Tosi - ma alla fine faranno un Governo insieme, o magari con l'appoggio esterno del M5S. Di certo sarà di breve durata, finalizzato a fare una nuova legge elettorale con sistema maggioritario e il ballottaggio. Poi si tornerà a votare e una delle due parti vincerà, perché se la giocheranno i Grillini e il Centrodestra». 

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