Tosi boccia il nuovo governo: «Meglio i tecnici, è il più a sinistra della storia grazie a Salvini»

Parla di «occasione persa» l'ex sindaco che al posto di Conte avrebbe preferito Draghi, mentre attribuisce al leader della Lega Salvini la responsabilità di aver spianato la strada all'esecutivo M5S-Pd-Leu, giudicato da Tosi «il più a sinistra della storia repubblicana»

Flavio Tosi - ph Facebook

L'ex sindaco di Verona Flavio Tosi torna a commentare le recenti evoluzioni politiche nazionali, all'indomani della presentazione della squadra dei ministri che hanno giurato dinanzi al presidente della Repubblica. E proprio sulla scelta dei profili che andranno ad occupare i banchi di governo, l'ex primo cittadino scaligero ha qualcosa da ridire: «Leggo la lista dei ministri del nuovo governo e credo che si sia persa un'occasione. Il Paese avrebbe avuto bisogno in questo momento storico di un premier e di ministri di più alto profilo e spessore internazionale».

In modo nemmeno troppo velato, Flavio Tosi lascia intendere che avrebbe forse preferito una sorta di governo tecnico, o meglio un governo politico con profili tecnici, il che è oggettivamente una richiesta che lo stesso ex sindaco, da uomo abituato al potere, sa benissimo essere difficile da accettare per uomini e donne di qualunque partito. Ad ogni modo, Tosi al posto di Conte, «persona che rispetto» dice l'ex sindaco, avrebbe comunque preferito Mario Draghi quale premier, mentre la «strada maestra» per i vari ministeri avrebbe dovuto essere quella di un «governo con ministri dalle competenze specifiche e dalle qualità riconosciute nelle rispettive materie». Insomma, l'idea di Luigi Di Maio agli Esteri non pare aver convinto troppo Flavio Tosi. 

Quel che tuttavia evidentemente preoccupa più di tutto l'ex leghista della prima ora ed ex sindaco di Verona, è proprio il carattere politico del nuovo governo nascente M5S-Pd-Leu: «Anziché un governo delle competenze, - spiega Tosi - è nato un governo politico di chiara matrice di sinistra. Già perché questo tra 5 Stelle (che ai tempi del V-Day e dei Meet Up nacquero sulla scia dell'antiberlusconismo e del giustizialismo come costola di una certa sinistra radicale, quella del Popolo Viola, dei Girotondi e di Micromega), il Pd dell'ex Pci Zingaretti e Leu è il governo più a sinistra della storia repubblicana».

La stilettata finale, ovviamente, il consigliere comunale a Verona Flavio Tosi la riserva ancora una volta al leader della Lega: «Per questo "capolavoro", - attacca Tosi - dobbiamo "ringraziare" quel genio di Matteo Salvini, il Comunardo Niccolai della politica mondiale per talento negli autogol. Salvini ha consegnato il Paese alla sinistra e oggi non è credibile nel fare opposizione. Ora - conclude Flavio Tosi - politicamente si apre lo spazio per creare un'alternativa liberale, riformatrice, popolare che rappresenti l'Italia dei talenti, di chi studia, lavora e produce».

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