Insicurezza e degrado, Tosi: "Con Sboarina sempre peggio". La replica: "È schizofrenico"

Infuria la polemica, anche alla luce di alcuni recenti episodi di cronaca, attorno al tema della sicurezza e del degrado a Verona. L'ex sindaco accusa la nuova giunta di inefficienza, ma non mancano le risposte. Il capogruppo della Lega Nord Vito Comencini: "L'atteggiamento di Tosi è schizofrenico, vuol fare la quarta gamba del centrodestra e continua ad attaccarci"

La polemica sul tema della sicurezza in città a Verona, avviata poco dopo l'insediamento della nuova amminsitrazione Sboarina, non conosce tregua. A condurla a spron battuto è da sempre l'ex primo cittadino Flavio Tosi, attuale segretario di "Fare!" e consigliere comunale a Palazzo Barbieri. Quello del degrado urbano e della necessità di maggiori controlli in città da parte delle forze dell'ordine era stato il "mantra" politico della passata campagna elettorale della coalizione guidata da Sboarina, inevitabile dunque che ora gli sconfitti si prodighino a mostrare come, a loro avviso, alle tante parole non siano seguiti i fatti concreti.

Dalle risse (una con tanto di pistola) in stazione Porta Nuova, passando per le aggressioni allo Stadio, fino all'ultimo episodio del bar devastato dagli ultras napoletani, senza ovviamente dimenticare fenomeni di ordinaria (purtroppo) microcriminalità locale, il materiale su cui lavorare certo non manca. Non sorprendono quindi poi molto le parole al vetriolo di Flavio Tosi indirizzate contro gli esponenti della Giunta Sboarina: «Il capogruppo della Lega Comencini ha goffamente cercato di replicare al sottoscritto sul tema sicurezza parlando d'altro, senza rispondere nel merito, del resto anche il suo segretario provinciale Paternoster ha pubblicamente criticato l'Amministrazione Sboarina, ammettendo che Verona è peggiorata sotto il profilo del degrado e dell'insicurezza».

«Se c'è un dato inconfutabile, - ha quindi proseguito Flavio Tosi - è che oggi in città siano tornati gli accattoni ai semafori (e non solo ai semafori), che in molti giardini pubblici siano presenti molte più "risorse" salviniane (profughi e vagabondi) e che la prostituzione su strada sia aumentata. In quanto alla presenza in città, mentre il sottoscritto era, è e sarà costantemente presente nei quartieri, lo stesso non si può dire dell'ambasciatore di tutte le russie, l'eurodeputato e vicesindaco Fontana, che, vivendo a Bruxelles, probabilmente non sa ancora dove sia ubicato il suo ufficio a Palazzo Barbieri». 

Non la pensa tuttavia allo stesso modo il capogruppo di Battiti Verona Domani Marco Zandomeneghi, il quale proprio in merito all'inconfutabilità del dato di cui faceva menzione Tosi, ha voluto replicare con un elenco di numeri: «I dati degli interventi della polizia municipale dal primo luglio al 7 novembre 2017 dicono che la presenza di accattoni in luoghi vietati si è ridotta della metà rispetto agli stessi mesi del 2016. Ovvero da 298 quando era sindaco Tosi, a 126 con sindaco Sboarina. Il dato ancora più eclatante è quello che testimonia le azioni degli agenti contro i bivacchi, con sgombero, pulizia e igenizzazione dei luoghi. I bivacchi sono calati del 60%. Per quanto riguarda invece la lotta alla prostituzione, condotta anche con pattuglie in borghese, segnalo che durante i 4 mesi del mandato Sboarina è stato quasi totalmente risolto il fenomeno in prossimità delle scuole, e cioè piazzale Guardini, via Delle Coste e via dei Ferrovieri, con pattuglie fisse anche alla Bassona».  

Anche il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Verona Vito Comencini ha voluto nuovamente replicare al leader di "Fare!", rimproverandogli tra le altre cose una sorta di strabismo politico nel gestire il piano locale e quello nazionale: «L'atteggiamento di Tosi è schizofrenico, da un lato vuole fare "la quarta gamba" del centrodestra, dall'altro non perde giorno per attaccare in maniera del tutto ingiustificata l'amministrazione di centrodestra. Chiaro, anche alla luce di questo, che per quanto ci riguarda una fantomatica alleanza con simili personaggi sarebbe impossibile. Se c'è qualcuno che si è dimenticato della città di Verona negli ultimi cinque anni, inseguendo  le proprie ambizioni politiche poi miseramente fallite, è proprio l'attuale consigliere comunale d'opposizione Flavio Tosi».  

Sulla stessa lunghezza d'onda di Comencini anche l'intervento di Paolo Rossi, vicepresidente in Consiglio comunale per Battiti: «Oggi la città è più sicura per il semplice fatto che da giugno c'è un sindaco presente e che ascolta ogni giorno le richieste dei veronesi. Basti pensare alla recente chiusura del negozio etnico delle Golosine in via Gaspare del Carretto, che nei dieci anni precedenti nessuno aveva fatto. È evidente che il tempo speso a Roma dell'allora sindaco Tosi per curare i suoi progetti politici nazionali sia finito a discapito dell'attenzione alla città».

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