Skate Park a Verona, Bertucco: «Si rischia un contenzioso con l'Unesco»

Il consigliere comunale è contrario alla realizzazione di un parco della cultura urbano nel vallo esterno alla cinta magistrale, tra i bastioni di San Zeno e di San Bernardino

«Un parco della cultura urbana, non solo skate park ma anche un'area di aggregazione per il tempo libero, che porterà a riqualificare una zona a ridosso del centro». Così il consigliere comunale di Verona Andrea Velardi parla del progetto pensato per il vallo esterno alla cinta magistrale, tra i bastioni di San Zeno e di San Bernardino. Un progetto abbracciato dalla giunta cittadina, con la collaborazione dell'Ordine degli architetti che ha messo a disposizione la piattaforma digitale per la pubblicazione dei bandi di progettazione.

L'idea di creare uno skate park non è però condivisa da tutti. L'Atv, ad esempio, ha ipotizzato che la nascita di un parco della cultura urbana proprio in quel vallo potrebbe creare delle difficoltà a chi fruisce da anni della vicina scuola di tennis. Anche Legambiente si è opposta, chiedendo di valorizzare diversamente le mura magistrali, senza parcheggi o impianti sportivi. E anche il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha esposto i suoi dubbi a Velardi. 

Non esiste ancora nessun progetto che illustri metodologia e finalità dello skate park - scrive Bertucco - Dire poi che questa area del parco delle mura è troppo degradata, rappresenta un'autodenuncia, soprattutto se le parole provengono da un consigliere della maggioranza. Sono quasi 20 anni che il Parco delle Mura attende il piano di gestione, e chi dovrebbe predisporlo se non la maggioranza e l'amministrazione al governo della città? Se Tosi era brutto e cattivo, cosa aspetta questa amministrazione a rimediare a tale mancanza? La previsione di una nuova struttura nell'ambito delle mura contrasta anche con gli impegni assunti nei confronti dell'Unesco, dal momento che il Comune si è impegnato a liberarle da impianti sportivi e parcheggi. Associazioni e volontariato non si sono mai tirati indietro sulla valorizzazione delle mura, se c'è qualcuno che in questi ultimi anni ha latitato è proprio il Comune di Verona che, con qualunque maggioranza, non ha mai presentato un proprio progetto. Esistono tante aree degradate nei quartieri, perché Velardi punta proprio a questa, con il rischio di aprire un contenzioso con l’Unesco?

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