Fondazione Arena, tra scioperi e proteste. Cisl e Cigl: «Auspichiamo ripristino del confronto»

Prove tecniche di riapertura delle trattative sull'annosa questione legata al futuro di Fondazione Arena e dei suoi lavoratori: «Auspichiamo condizioni di ripresa del confronto»

Un momento dell'ultima manifestazione di protesta da parte dei lavoratori di Fondazione Arena - foto Facebook

Sì è svolto nella giornata di ieri, venerdì 7 dicembre, a seguito della richiesta del sindaco di Verona Federico Sboarina, l'incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl  e Uil sulla questione relativa a Fondazione Arena di Verona. Nella riunione, il primo cittadino scaligero avrebbe espresso, così come si legge in una nota della Cgil, la sua richiesta di «sospendere le iniziative sindacali in attesa del prossimo Consiglio di Indirizzo», dal quale si attendono indicazioni chiare e concrete sulle prospettive e sul rilancio della Fondazione.

«Pure nel clima di sfiducia al gruppo dirigente, espresso dai lavoratori nella recente assemblea sindacale, - prosegue la nota stampa divulgata nelle scorse ore - la Cgil ha auspicato ci siano le condizioni di una ripresa di confronto tra RSU e tutte le Categorie sindacali che restano titolari della rappresentanza, della contrattazione e delle iniziative stesse. Se da una parte vi sono le rassicurazioni ricevute, dall'altra rimangono molti altri aspetti irrisolti da affrontare con urgenza. A fronte di ciò, - si conclude la nota - la Cgil ha ribadito la necessità di riaprire subito la trattativa con un soggetto autorevole che ne sia garante, con l’impegno di mantenere forte il rapporto democratico con i lavoratori».

Sempre in queste ore caldissime per il futuro di Fondazione Arena, all'interno di una lettera aperta indirizzata agli iscritti e ai simpatizzanti, siglata dal Segretario generale della Cisl Verona Massimo Castellani e dal Segretario generale della Fistel - Cisl Veneto Mauro Vianello, si è voluto dar voce «a quei lavoratori che non hanno votato a favore dei tre giorni di sciopero generale di cui due nei giorni di spettacolo, o che comunque hanno manifestato forte preoccupazione circa l’opportunità di proclamare scioperi in questo delicato momento di "svolta" del teatro». Nella loro lettera aperta, i due Segretari, sottolineano nello specifico la «sentita preoccupazione che gli scioperi proclamati in occasione degli spettacoli, e in particolare quello del 9 dicembre di "Verona Lirica", incrini il rapporto di fiducia con il proprio pubblico, unico vero sostenitore del teatro, e con tutte quelle forze economiche che stanno riprendendo a sostenere Fondazione Arena».

Alla luce inoltre delle rassicurazioni emerse dopo l'incontro con il sindaco Sboarina nella giornata di ieri, in particolare «circa la volontà di voler garantire una programmazione su 12 mesi anche alla luce dei positivi risultati economici sin qui conseguiti e dei finanziamenti statali della Legge Bray», i Segretari Castellani e Vianello hanno quindi  voluto manifestare «la propria disponibilità ad aprire sin d’ora un tavolo di confronto». «La Cisl, responsabilmente, - si conclude la lettera aperta firmata dai Segretari Castellani e Vianello - sceglie oggi di confrontarsi nel merito e di non assecondare percorsi che possono condurre verso scenari che potrebbero far pagare ai lavoratori prezzi troppo alti. In sintesi, d'ora in poi, non nel nostro nome».

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