Sardine venete in fermento: «Vogliamo fare la differenza anche qui»

I gruppi delle varie province si sono incontrati ed hanno lanciato un appello per replicare quanto visto in Emilia-Romagna e «fare da argine a una politica che difende solo gli interessi di pochi»

(Foto Facebook - Sardine Verona)

È stato detto che il loro contributo è stato determinante per la vittoria del candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini nelle elezioni regionali dell'Emilia Romagna. E forti di questo risultato, pur non avendo una vera e propria struttura, hanno suggerito un programma al premier Giuseppe Conte. Il movimento delle Sardine continua a dare segni di grande vitalità ed anche in Veneto è pronto ad organizzarsi per le elezioni regionali della prossima primavera.

I gruppi delle Sardine delle varie province venete si sono incontrati ed hanno lanciato un appello che qui si può sottoscrivere. «Siamo ragazze e ragazzi, siamo uomini e donne, siamo protagonisti della società civile - si legge nell'appello - Siamo quelle sardine che nei mesi scorsi hanno nuotato anche nelle piazze della nostra regione per una politica che metta al centro i bisogni delle persone e del nostro territorio». A Verona, in particolare, le Sardine hanno riempito piazza Isolo ed ora si stanno coordinando con le Sardine delle altre province per «fare la differenza anche in Veneto».

La campagna elettorale per le Regionali di questa primavera ci preoccupa - scrivono le Sardine del Veneto - Sembra esista un dibattito più legato a logiche di spartizione di poltrone piuttosto che orientato al bene comune. Un dibattito relegato ai pochi, incomprensibile ai molti. Non è possibile cambiare le cose se non ci si confronta con quel tessuto sociale composto da comitati, movimenti, associazioni e mondo civico. Solo così, solo con loro, si possono coinvolgere tutte e tutti coloro che vogliono costruire, come in Emilia, un fronte ampio che sappia fare da argine e contraltare a una politica che difende solo gli interessi di pochi.
Non ci importa la politica che guarda a sé stessa e non sa sperimentare forme nuove di ascolto, condivisione e partecipazione. Ci importa la politica che sa includere e allargare, che non guarda al proprio ombelico replicando schemi vecchi, visti e rivisti, che non hanno saputo essere all'altezza delle sfide. Ci importa essere cittadine e cittadini e come tali protagonisti nella costruzione di un Veneto diverso da quello che è stato fino ad ora.
Siamo tante e tanti, vogliamo esserci e vogliamo guardare al futuro, con responsabilità. Non deludeteci: ne va della vita della nostra regione e di chi la vive ogni giorno. Serve agire in fretta. Non c'è più tempo da perdere.

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